Recovery fund, Armao: “Il 66% delle risorse vada al Sud Italia”

Recovery Fund: cos'è e come funziona? La guida completa

Il Covid ha rivoluzionato la nostra vita. Tante vittime, troppe. In tutto il mondo E ha messo in ginocchio l’economia. Per rilanciarla, l’Unione Europea ha approvato il Recovery Fund, uno strumento per la ripresa. Nel nostro Paese arriverà una “pioggia” di miliardi, circa 60. Un’occasione unica per ricostruire il tessuto economico e ridurre anche i problemi del Sud Italia”. E’ questo l’appello dell’assessore regionale all’Economia, Gaetano Armao. Nel suo intervento al Comitato europeo delle Regioni, Armao ha chiesto un maggiore coinvolgimento degli enti territoriali e un’attenzione particolare per il Sud: “Il Next Generation Eu è un’occasione irripetibile di ripresa economica e di crescita per il nostro Paese. Va utilizzato mantenendo una coerenza lineare tra la destinazione delle risorse e le ragioni che hanno permesso all’Italia di farla diventare il primo beneficiario tra i paesi membri dell’Unione. C’è bisogno di rivedere il piano nazionale di rinascita varato a gennaio dal governo senza un adeguato coinvolgimento delle Regioni“. Armao spiega i criteri da seguire per la suddivisione dei fondi. “La divisione dovrebbe essere fatta sulla base di criteri quali popolazione, pil pro capite e tasso di disoccupazione negli ultimi 5 anni. Il che porterebbe a destinare il 66% delle risorse, 44,45 miliardi al Mezzogiorno e il 34%, 23,45 miliardi, al CentroNord. Un’equazione valida, in assenza di altri criteri, anche per le somme del Pnrr relative ai prestiti destinati a nuovi investimenti, ovvero 53,5 miliardi. In termini generali si potrebbe comunque considerare equa una distribuzione che garantisce al Sud almeno la metà delle risorse complessive previste dal Next Generation Eu“.

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