Sicilia, Musumeci aumenta a 160.000 euro lo stipendio alla sua portavoce. Pasqua (M5S): “Un ennesimo scandalo della Regione”

Palazzo Orleans: Michela Giuffrida nuovo portavoce di Musumeci

Alla fine la delibera in giunta è arrivata. L’ex eurodeputato del Pd, la giornalista Michela Giuffrida, oggi portavoce del Presidente della Regione, percepirà fra stipendio e indennità una somma che si avvicina alle 160 mila euro in forza di una norma approvata in Finanziaria ma estremamente contestata. A confermarlo è il deputato regionale del M5S, Giorgio Pasqua “Questo è l’ennesimo scandalo che ha coinvolto la politica siciliana, ove tra i vari conti in finanziaria, tra tira e molla e casi Covid alla presidenza ARS in ultimo, il Presidente Musumeci porta da 60 a 160 mila euro annui lo stipendio annuo della sua portavoce Michela Giuffrida. L’aumento che temevamo c’è stato e sarà piuttosto consistente, nonostante le smentite della Regione e alla faccia dei tantissimi imprenditori e commercianti siciliani stritolati dall’emergenza Covid19. Quando il governo Musumeci si muove fa solo danni, a questo punto meglio che continui a rimanere in catalessi, come ha fatto per gran parte della legislatura”. Pasqua, commentando la delibera di giunta del governo regionale che ha stabilito l’entità dei compensi per il portavoce di Musumeci, come previsto da una norma approvata dall’Ars in seno alla recente legge Finanziaria, continua entrando nel dettaglio “Tra paga base, indennità variabile e indennità di risultato – dice Pasqua – se non siamo ai 160 mila euro lordi, ci siamo molto vicini, proprio come avevamo denunciato, e comunque, anche se così non fosse, anche solo 100 mila euro lorde sarebbero una cifra spropositata. Musumeci farebbe bene ad indignarsi per queste cifre e non con chi le denuncia. Bastava applicare il contratto nazionale dei giornalisti e nessuno avrebbe trovato nulla da ridire, invece si è voluto andare molto oltre e per giunta in un periodo veramente terribile per tutti, quanto in tantissimi non riescono a mettere assieme il pranzo con la cena”. Contratto dei giornalisti invece negato ai giornalisti dell’Ufficio stampa reclutati con un irregolare contratto dei dipendenti regionali con la motivazione, in sede di contrattazione,  proprio della carenza di risorse. “Nel corso della Finanziaria – aggiunge Pasqua – abbiamo raschiato il fondo del barile alla ricerca anche di spiccioli da mettere a disposizione dei siciliani messi in ginocchio dal Covid, e l’Ars con la velocità della luce ha aumentato lo stipendio del portavoce del presidente della Regione, portandolo a guadagnare più di primari che in questo momento sono in trincea per la lotta al Covid, rischiando la propria vita per salvare vite umane”. “Come avevo annunciato – conclude Pasqua – presenterò un ddl per cercare di riportare lo stipendio del portavoce del presidente della Regione a cifre più accettabili. So benissimo che le cifre in ballo non cambieranno di una virgola le sorti della Sicilia, ma quello che conta sono i messaggi che partono dai palazzi del potere verso l’esterno. E quelli che partono oggi sono veramente pessimi, specie se si considera il terribile momento che stiamo vivendo”.

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