Siracusa. 61 guide turistiche abilitate in città e 27 in provincia, Mangiafico: “Sei proposte per tutelare e valorizzare la professione in tempo di crisi”

Un tavolo tecnico per tutelare la figura della guida turistica, un elenco con tutte le personalità professionali locali, una Consulta comunale delle guide turistiche e più servizi per Casina Cuti riservando una struttura alla disponibilità di tutte le guide e apponendo il cartello informativo relativo alle “visite guidate” in tutte le biglietterie con l’elenco delle guide e delle loro competenze.
Queste le proposte avanzate all’Amministrazione comunale da Michele Mangiafico, ex vicepresidente del Consiglio comunale di Siracusa il quale, sin da subito, ha seguito le ragioni di “distinguo” tra i commercianti di Casina Cuti e il gestore dei servizi aggiunti del Parco Archeologico della Neapolis. Su quel sito, però, non c’è solo il problema dei commercianti, già sollevato, ma c’è un problema che riguarda l’adeguata valorizzazione della figura della guida turistica, una professione già piegata dalla crisi pandemica.
“Sono tante le preoccupazioni che decine di guide siracusane mi hanno espresso in questi giorni, dopo aver visto apparire sulla struttura per singoli visitatori realizzata in via del Paradiso dalla società che gestisce presso il Parco Archeologico i servizi di biglietteria e “aggiuntivi” una grande insegna con la dicitura “Visite Guidate” – spiega Mangiafico. Come si ricorda, di recente è nata una biglietteria all’interno del sito archeologico che, secondo quanto dichiarato dall’ente Parco alla stampa, dovrebbe servire i singoli visitatori. Mentre i gruppi potranno usufruire della biglietteria di Casina Cuti (un modo per non svuotare del tutto quest’area). Il sentore, però, è che si stiano preparando due sportelli diversi, con servizi diversi: uno di serie A e altro di serie B, con annesse le figure di alcune guide, nonostante tutte svolgano con passione e professionalità il mestiere. Sentore dettato anche dal cartello “visite guidate” apparso solo all’interno del Parco.
“Ne consegue – continua Mangiafico – un’ulteriore ragione di confusione e di mistificazione sul ruolo delle “biglietterie”: Dove dovrebbero andare i gruppi per fare i biglietti? E dove dovrebbero rivolgersi per avere una guida?”
Risposte alle quali, attorno a un tavolo tecnico, potrebbero rispondere gli attori coinvolti, e cioè l’Amministrazione comunale, la direzione del Parco archeologico, il concessionario in proroga dei servizi di biglietteria, le associazioni e i comitati rappresentativi di tutte le guide turistiche e infine i commercianti di Casina Cuti.
Un elemento importante è la concessione firmata tra il Parco e il concessionario in proroga: quest’ultimo è chiamato ad erogare il servizio di biglietteria ed alcuni cosiddetti “servizi aggiuntivi”, tra i quali non risultano presenti le visite guidate, semmai dei “percorsi didattici”, per quanto strana possa apparire ai più questa distinzione. “L’iniziativa assunta dal concessionario, – spiega l’ex vicepresidente del Consiglio – in assenza di un coinvolgimento di tutte le guide turistiche, può determinare un indebolimento dell’attività delle guide, anche se fosse avallata da un gruppo di guide presenti nel nostro territorio. Potrebbe comportare, per esempio, il rischio di attività svolte con tariffe ridotte rispetto al tariffario regionale.”
“Rivolgo, quindi, un appello al sindaco e al direttore del Parco archeologico affinché l’insegna fuorviante esposta sulla struttura della biglietteria destinata ai singoli visitatori sia oggetto di chiarimento in quanto non coerente con l’attività commerciale svolta dal concessionario e per la quale il concessionario stesso è risultato ai tempi vincitore di gara e adesso in proroga. Chiedo – conclude – che il direttore del Parco possa incontrare tutte le guide e tutte le associazioni che le rappresentano per chiarire e rilanciare in maniera costruttiva il ruolo delle guide turistiche. “

Condividi
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: