Il vicepresidente della commissione Antimafia, Ismaele La Vardera, deputato regionale di “Sud chiama Nord“, formazione politica fondata da Cateno De Luca, è sotto processo a Siracusa con l’accusa di diffamazione aggravata. Il prossimo 23 gennaio dovrà comparire davanti al Tribunale.

Il fatto

La vicenda risale a quando La Vardera, che lavorava per la trasmissione televisiva di Italia 1, “Le Iene“, realizzò con l’eurodeputato, Dino Giarrusso, un servizio sulla cattiva gestione degli asili nido di Siracusa. Sotto accusa l’ex assessore Alfredo Foti, che fu costretto a dimettersi. Foti, poi, risultò estraneo al caso. Ma “Le Iene”, nonostante la richiesta di archiviazione per l’ex assessore, realizzarono ugualmente il servizio.

Gennuso: “La Vardera risponda alla sua coscienza”

“Non è argomento che personalmente mi interessa. La Vardera risponda alla sua coscienza”, commenta il deputato di Forza Italia, Riccardo Gennuso che, nelle scorse settimane, subito dopo la nomina a vice presidente della commissione Antimafia, si è dimesso perché imputato in un processo a Palermo. Il giorno dopo la sua elezione era stato proprio Lavardera a chiedere che lasciasse l’incarico.

La replica di La Vardera a Gennuso

Arriva la replica del diretto interessato al deputato di Forza Italia: “Mi fa sorridere che Gennuso cerchi di vendicarsi usando una storia diametralmente opposta. Una cosa è essere imputato per diffamazione, altra per estorsione – dice La Vardera – Alle “Iene“, per via delle tante inchieste fatte nella mia carriera, ho ricevuto decine di querele, sempre archiviate. La diffamazione fa parte dei rischi del mestiere. Chi fa il giornalista lo sa. Ovviamente vado avanti a testa alta consapevole di avere la coscienza pulita. Richiederei le dimissioni di Gennuso altre mille volte”.

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