“Un incontro immediato con Amministrazione comunale di Siracusa e azienda per scongiurare una nuova crisi occupazionale nel capoluogo. Servizi informatici del Comune di Siracusa bloccati e lavoratori in ferie forzate da oltre due settimane. Si esca subito dallo stallo”.

È la richiesta avanzata dai segretari generali di Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm Uil, Angelo Sardella, Antonio Recano e Giorgio Miozzi, al sindaco di Siracusa e alla Datamanagement Italia fino ad oggi gestore del servizio dei servizi informatici del Comune.

L’azienda di Pomezia ha rifiutato la proroga di tre mesi proposta dall’Amministrazione comunale. La richiesta iniziale prevedeva un allungamento del contratto per altri sei mesi.

“Proprio ieri la Datamanagement ci ha comunicato l’indisponibilità ad accettare questa proposta – hanno detto i tre segretari – Un rifiuto arrivato 48 ore dopo l’incontro avuto con il Comune. L’azienda ha motivato questa decisione con l’impossibilità di garantire la prosecuzione efficace dell’attività sulla base di una loro programmazione strategica”.

Resta adesso aperto il delicato nodo dei 15 lavoratori impegnati. “Lavoratori che vivono questa lunga precarietà da almeno venti anni e che adesso, da diciotto giorni a questa parte, sono stati posti in ferie forzate. Tutto questo, naturalmente, rischia di mettere in discussione la corretta copertura di pubblica utilità con conseguenze che ricadranno sui cittadini”.

“Una posizione, quella dei lavoratori, – hanno concluso i segretari generali di Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm Uil – che deve essere immediatamente chiarita con un incontro congiunto tra Amministrazione, azienda e sindacato. Una riunione necessaria per trovare una soluzione che eviti nuovi allarmi e tensioni sociali e occupazionali”.

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