SIRACUSA. BARACCOPOLI DI CASSIBILE, CIRCOLO “BARTOLO IMPLATINI”: “NESSUNO CI ACCUSI DI RAZZISMO”

Baraccopoli di Cassibile, Paolo Ficara e Stefano Zito (M5S ...

“Da subito abbiamo espresso dubbi e timori su possibili interessi e sfruttamenti della problematica e delle persone, circa l’utilizzo di fondi ministeriali per inutili ed infruttuosi progetti che di fatto alimentano un giro vizioso di drenaggio di denaro pubblico paragonabile solo al traffico di esseri umani” . Così si esprimono, in un comunicato diffuso alla stampa, i responsabili del Circolo “Bartolo Implatini” di F.lli D’Italia a Cassibile.

“L’ingiustificato ritardo – prosegue la nota – con cui si è intervenuto sulla problematica e soprattutto l’aver messo a rischio la salute di un’intera comunità come quella di Cassibile Fontane Bianche ci ha sempre insospettito. E’ evidente a tutti che chi ci ha tacciato di razzismo e di aver speculato sulle persone per farci propaganda, era solo un modo per camuffare tutto quello che gira intorno a queste problematiche. Qui non centrava la solidarietà, l’accoglienza ne tanto meno il razzismo la nostra è stata una protesta alla luce del sole e contro le istituzioni che di fatto avevano abbandonato il territorio a se stesso. E mentre i cittadini protestavamo c’era chi si armeggiava a concludere l’iter del finanziamento per portare a casa l’affare”.
” Il ritardo – sottolinea il comunicato – con cui il Sindaco si è presentato a Cassibile Fontane Bianche, dopo 151 gg. e solo dopo l’ennesima protesta dei cittadini ed ignorando tutte le nostre sollecitazioni, e soprattutto l’averci accusato pubblicamente di aver esagerato con le proteste sfruttando la situazione la dice lunga. Il Sindaco, quindi l’amministrazione comunale, in quanto capo fila del progetto e concessionario dei locali dove ha sede, era senza ombra di dubbio a conoscenza del presunto conflitto di interessi del suo assessore e che invero taceva ed addirittura sosteneva che da due anni stanno lavorando ad un futuro piano chiamato “MODELLO CASSIBILE”. Noi non vogliamo nessun modello CASSIBILE”.

“Cassibile Fontane Bianche, dopo lo smantellamento della baraccopoli ha bisogno, si di un modello ma di crescita e sviluppo, esempio di paese inclusivo, virtuoso, vivibile ed accogliente come sempre è stato, un paese cosmopolita capace di attrarre investimenti e creare nuove opportunità a tutte le persone che vorranno crearsi un’occasione nel rispetto delle regole e del vivere civile. I modelli – conclude la nota – per drenare denaro pubblico se li facciano altrove perché Cassibile Fontane Bianche ed i cassibilesi non saranno complici di questi affaristi. Nessuno può accusare i Cassibilesi di razzismo e di sfruttare le persone, tenuto conto che da oltre mezzo secolo diamo lezioni di accoglienza al mondo”.

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