A breve partiranno i lavori di recupero e conservazione dello storico edificio dove ha sede la Sovrintendenza per i Beni Culturali ed Ambientali di Siracusa.

È stato, infatti, pubblicato sul portale della Regione Siciliana, nell’apposita sezione dedicata ai lavori pubblici, il bando relativo all’assegnazione dell’appalto con procedura aperta per i lavori di recupero e conservazione dell’immobile di Piazza Duomo che attualmente ospita gli uffici della Sovrintendenza, e che in passato era stato la storica sede del Museo Archeologico Nazionale. Il procedimento, con riferimento scade il 25.10.2022 alle ore 23:00.

Il progetto di recupero dell’edificio è inserito nella programmazione del FSC (Fondo per lo Sviluppo e la Coesione) 2014-2020. Il progetto esecutivo è stato approvato il 6 dicembre 2019 con lo stanziamento della somma complessiva di 2 milioni e 300 mila euro della quale un milione e 881 mila euro per l’esecuzione dei lavori. Gli interventi prevedono il rifacimento dei prospetti del palazzo sia su piazza Duomo sia sulle altre parti esterni.

Un altro intervento di ristrutturazione sarà realizzato sul tetto dell’edificio. Il finanziamento non prevede alcun intervento per l’interno del palazzo.

La notizia è stata resa nota dal soprintendente ai Beni Culturali di Siracusa, Salvatore Martinez, che nell’esprimere la propria soddisfazione per la conclusione dell’iter amministrativo legato alla realizzazione dell’opera, ha ringraziato in qualità di ex presidente, gli uffici dell’Urega (Ufficio regionale per l’espletamento di gara per l’appalto di lavori pubblici) con i quali questa amministrazione ha lavorato in sinergia per il veloce espletamento della gara.

“Con la pubblicazione di questo bando, – ha dichiarato Martinez – trova finalmente compimento un’opera a lungo attesa, volta non soltanto a riqualificare lo storico edificio che fu sede del prestigioso Museo Archeologico Nazionale intitolato all’illustre archeologo Paolo Orsi ma soprattutto a restituire alla città la sede simbolo delle più importanti ricerche e scoperte archeologiche e storiche legate alle antiche vestigia della città di Siracusa”.

“Espletata la gara – ha aggiunto il funzionario direttivo responsabile unico del procedimento, Ange Gaddi, – contiamo di assegnare l’incarico alla ditta vincitrice entro la fine di dicembre, in maniera da avviare nel più breve tempo possibile l’inizio dei lavori previsti”.

Il palazzo, costruito nella seconda metà del 1800, è in stile neoclassico, mentre la Regia Soprintendenza dei monumenti di Siracusa, con giurisdizione sulle province di Catania e Siracusa, fu istituita nel 1908 ma solo nell’anno seguente cominciò a svolgere l’attività regolare. Al suo interno vi sono ampie sale e vi si trova la collezione numismatica di monete di epoca greca, romana e medievale, molte delle quali ritrovate proprio a Siracusa. Il tutto è poi correlato da fogli e fotografie di documentazione.

Nel cinquecento l’edificio ospitava il Convento di San Giovanni di Dio (che all’epoca era sconsacrato, disabitato e pericolante). Fino al 1978 ha accolto i reperti del Museo Archeologico della città aretusea prima della loro definitiva collocazione al nuovo Museo Archeologico Regionale “Paolo Orsi”.

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