SIRACUSA. CASINA CUTI, MANGIAFICO: “IL COMUNE RISPETTI E FACCIA RISPETTARE GLI ACCORDI PRESI”

Siracusa, la biglietteria spostata da Casina Cuti, i commercianti ...

“La fragilità politica dell’Amministrazione comunale non può essere il tappeto su cui calpestare gli accordi del settembre 2008 per il trasferimento sul piazzale di Casina Cuti dei commercianti di souvenir che si trovavano in via del Paradiso. Quegli accordi permisero di restituire a via del Paradiso sicurezza e decoro, ma il Comune prese l’impegno con i vertici del sottogoverno regionale interessati che la Biglietteria, segnatamente quella dei gruppi, restasse a Casina Cuti. Incontri tra agosto e settembre 2008 alla presenza dell’allora dirigente Enzo Miccoli e assessore Rosario Fortuna di cui non possono essersi persi i verbali. Andare incontro ai commercianti di Casina Cuti è oggi un dovere morale”. A dirlo è  Michele Mangiafico, ex vicepresidente del Consiglio comunale di Siracusa.
La vicenda è ormai nota, e continua a rimbalzare da giorni sulle pagine della stampa locale: la biglietteria all’interno di Casina Cuti è stata chiusa, lo scorso giugno, e trasferita all’interno del  Parco Archeologico della Neapolis per volontà della ditta privata che gestisce il sito culturale. Tutto a discapito dei commercianti (circa 13) che da anni lavorano proprio all’interno dell’area.

Ma non finisce qua, anzi, andando a ritroso nel tempo si potrebbe dire “oltre il danno la beffa”.
Fino a circa 12 anni fa, i commercianti lavoravano proprio all’interno del Parco Archeologico, poco prima della biglietteria attualmente aperta. Per motivi di decoro e sicurezza, allora, il Comune fece sottoscrivere a questa categoria di lavoratori una convenzione al fine di spostarsi all’interno di  Casina Cuti a patto che la biglietteria sarebbe rimasta sempre lì, poco lontano dal bar e dai souvenir. Così è stato per molti anni, fino al mese di giugno 2020 quando la biglietteria è tornata proprio là dove negli anni passati si trovava. Il tutto, come già spiegato, per volontà della ditta privata che gestisce il sito. Dopo una serie di proteste, per andare incontro ai commercianti, la ditta ha riaperto – con un servizio parziale – la biglietteria a Casina Cuti, ma non ha mai chiuso quella all’interno del Parco.
Già lo scorso 2013, sotto la sindacatura di Giancarlo Garozzo, il problema era emerso ma, grazie anche all’intervento del primo cittadino, la situazione tornò sotto controllo. Oggi tocca al sindaco Francesco Italia prendere in mano la vicenda. Quest’ultimo, nella giornata di ieri, a  palazzo Vermexio, ha incontrato i commercianti e ha mostrato massima apertura nei loro confronti.

Un secondo incontro è stato fissato per la settimana prossima nella speranza di arrivare ad un accordo definitivo.
“Sarebbe opportuno – conclude Michele Mangiafico – che in questa vicenda gli attuali amministratori del Comune di Siracusa pretendessero di confrontarsi carte alla mano: cosa dicono i verbali del 2008? Cosa dice la concessione all’attuale società che gestisce la biglietteria e alcune attività commerciali interne al Parco? Perché i commercianti avrebbero accettato nel 2008 di spostarsi a Casina Cuti da via del Paradiso? È vero che la Biglietteria dei gruppi deve stare a Casina Cuti? Quali sono i requisiti di sicurezza di una Biglietteria? Oppure oggi i commercianti di souvenir, tredici famiglie a rischio di fallimento dopo otto mesi di chiusura, rischiano di diventare lo strumento per redigere nuovi accordi?”

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