Dopo due lunghi anni di pandemia, l’Italia riparte. È questo il messaggio lanciato dall’Ordine degli Avvocati di Siracusa, organizzatore di una intensa tre giorni congressuale di aggiornamento professionale nella stupenda cornice del comprensorio del Castello Maniace, nel cuore di Ortigia.
Location ricca di significato se è vero – ed è questo il tema scelto per il congresso – che la rinascita giuridica, sociale ed economica del Paese non può che passare attraverso la tutela del patrimonio
culturale e la valorizzazione del territorio.
Siracusa chiama, e l’Italia risponde: presenti, infatti, tutti i vertici delle istituzioni forensi, nazionali e regionali, i rappresentanti degli enti locali e della magistratura, e tantissimi avvocati da ogni parte d’Italia. Il congresso multidisciplinare di aggiornamento della classe forense – probabilmente il primo organizzato in tutta Italia dall’avvento del COVID – è stato articolato in tre giorni, attraverso ben 12 eventi formativi che sono stati tenuti in contemporanea in più sale messe a disposizione dalla Struttura didattica speciale della facoltà di Architettura dell’Università di Catania, dal Consorzio Area Marina Protetta del Plemmirio e dal The Siracusa International Institute for Criminal Justice and Human Rights, con 45 Relatori d’eccezione, che hanno intrattenuto e formato centinaia di Avvocati presenti o collegati in modalità webinar da ogni parte d’Italia.
L’evento di apertura di giorno 9 giugno, intitolato la tutela dei beni culturali tra conservazione e valorizzazione si è tenuto nel piazzale antistante la sala Ipostila dello splendido Castello Maniace di
Siracusa. Tanti i temi trattati, dalla già citata necessità di tutela e valorizzazione del territorio, alla incombente riforma Cartabia dei processi civili e penali; dalla lotta alle discriminazioni, alle prospettive della nuova Avvocatura, che può finalmente guardare al futuro con rinnovata speranza.
Il presidente dell’Ordine degli Avvocati di Siracusa, avvocato Carmelo Greco, ha dichiarato: “Abbiamo voluto fortemente organizzare questo evento di presenza per dare un segnale di ripresa dopo un periodo difficile, caratterizzato da forti limitazioni ai diritti dei cittadini. Ringrazio gli Enti e gli sponsor che hanno patrocinato l’iniziativa consentendo al Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Siracusa, che ho l’onore di presiedere, di realizzare un prodotto di altissima qualità. Il Congresso multidisciplinare della Sicilia Orientale rappresenta in campo giuridico il fiore all’occhiello non solo dell’Avvocatura siracusana ma dell’Italia intera, trattandosi di un evento unico nel suo genere. Si è in un momento di grande fermento, essendo in cantiere due riforme particolarmente importanti per assicurare un servizio giustizia rapido ed efficiente, quella del processo civile e quella del processo penale.

Alcune misure messe in campo nel processo civile appaiono idonee al raggiungimento degli obiettivi, quali l’Ufficio del processo, l’assunzione di personale amministrativo, l’implementazione della telematizzazione dell’attività processuale e un maggior impiego delle procedure alternative di risoluzione delle controversie. Altre rischiano di determinare solo ulteriori e gravosi oneri alla classe forense e forti limitazioni all’accesso del cittadino al servizio giustizia, quale ad esempio l’ennesima ed inutile modifica del rito civile di primo grado e l’ampliamento dei filtri di ammissibilità nelle impugnazioni. Anche le riforme del processo penale sono caratterizzate da aspetti positivi ed altri negativi, come è emerso dalle tre sessioni congressuali, rispettivamente dedicate alla fase delle indagini preliminari, all’udienza preliminare, alle impugnazioni e alle improcedibilità, e, in ultimo, ai profili in tema di trattamento sanzionatorio e giustizia riparativa. Al
termine della manifestazione è stato tributato al Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Siracusa un
plauso unanime da tutti i partecipanti”.

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