“Anche il provincia di Siracusa, come nel resto d’Italia, deve essere consentito alle donne con gravidanza a rischio il diritto di votare senza recarsi alle urne ma rimanendo a casa, così come da prescrizione medica, per evitare di perdere il loro bambino“. Lo dichiara Vincenzo Vinciullo.
“Trovo assurdo – prosegue – che, ancora nel terzo millennio, qualcuno possa mettere in discussione il
diritto delle donne di votare creando problemi e ostacoli a chi, già lungamente ricoverato in ospedale e adesso degente a casa per maternità a rischio, debba recarsi alle urne rischiando così di perdere il proprio bambino.
Chiedo al Ministero dell’Interno, all’Assessorato regionale degli Enti Locali, alle Prefetture, ai Sindaci e ai Segretari Generali dei Comuni di impartire disposizioni chiare ed univoche sull’argomento.
Trovo veramente spiacevole, insopportabile, il fatto che gli uffici elettorali siano stati lasciati senza disposizioni sull’argomento e che a seconda dei Comuni vi siano disparità di trattamento e di interpretazione della norma“.
“Il diritto al voto – ha proseguito Vinciullo – non può essere messo in discussione da alcuno, il diritto al voto deve essere agevolato in tutti i modi, soprattutto in un contesto generale dove la gente non si vuole recare alle urne preferendo invece astenersi, il diritto al voto è un principio generale a cui ognuno di noi deve sottostare nelle funzioni che è chiamato a svolgere“.
“Di conseguenza – ha concluso Vinciullo – mi aspetto che ognuno, per le proprie competenze, possa diramare direttive chiare ed univoche affinché gli uffici, di fronte ad una donna a cui è stato accertata la gravidanza a rischio, predispongano immediatamente tutti gli atti necessari per consentire al seggio itinerante di recarsi presso il domicilio della donna con gravidanza a rischio“.

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