Non ce l’ha fatta la 64enne investita in viale Cadorna, a Siracusa, lo scorso 22 aprile. Troppo gravi le lesioni riportate. La donna è deceduta, dopo nove giorni di agonia. La vittima era stata travolta da un’ automobile, mentre stava attraversando la strada. L’impatto, la caduta sull’asfalto, i primi soccorsi da parte di alcuni operai presenti in zona e poi la corsa al vicino ospedale, dove era è arrivata in condizioni disperate. Ed a nulla sono valsi i tentativi di strapparla alla morte.
Nella notte sono stati espiantati gli organi. Una scelta che la donna aveva chiaramente espresso in vita, prestando il consenso alla donazione al rinnovo della carta d’identità. Era il 2020.
“La scelta di donare gli organi, aiuta a dare un senso ad un evento inaccettabile”, dicono i familiari.
L’espianto è avvenuto a Siracusa, in collaborazione con l’equipe sanitaria dell’Ismett di Palermo.
“Della donazione di organi e tessuti se ne deve parlare, sempre più. È una cultura che manca”, sottolineano fonti sanitarie.

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