Siracusa e provincia nella morsa del maltempo

Primo fine settimana di settembre con intensi acquazzoni a Siracusa. Ad essere particolarmente colpita la zona sud, dove si sono verificate criticità a Rosolini e nella zona di Noto, con un forte temporale anche ad Avola. Quasi un’ora di pioggia battente, pure nella zona di Palazzolo Acreide. Una piccola tromba d’aria durata pochissimi minuti, forse due o tre al massimo, si è registrata poco prima delle 17,30 a Rosolini. Una fortissima raffica di vento ha scoperto alcuni tetti di lamiera che coibentano gli edifici, finendo in strada. Fortunatamente la tromba d’aria non ha provocato danni alle persone, ma disagi alla circolazione stradale. 

La tromba d'aria a Rosolini, la conta dei danni: ecco tetto in volo (VIDEO)

Anche a Noto una pioggia fortissima ha messo in difficoltà tanti automobilisti in transito verso Siracusa. Tante le auto che si sono fermate nelle aree di emergenza dell’autostrada, aspettando che diminuisse la furia dell’acqua. Pioggia pure a Siracusa e Floridia, ma solo di breve intensità, mentre è durato una mezz’ora un acquazzone che si è riversato tra Marzamemi e Pachino. Proprio in due zone dove la siccità è già un’emergenza. Dopo la pioggia le temperature sono scese fino a 21 gradi.

Maltempo a Rosolini: conta dei danni all'Eremo di Croce Santa » Corriere  Elorino

Stamane, intanto, è cominciata la conta dei danni provocati dal maltempo a Rosolini. Novanta secondi di raffiche di vento che hanno scoperchiato alcune coperture coibentate di edifici in vari rioni della città. Fortunatamente non ci sono stati danni alle persone, anche se qualche auto in sosta è rimasta danneggiata per le tettoie che volavano. La coalizione di ‘Giovani Rosolinesi’ e ‘Insieme per Rosolini’ che sostiene Giovanni Spadola alla corsa per sindaco, hanno invitato le persone che hanno subito danni a rivolgersi alla Protezione civile comunale per denunciare i danneggiamenti provocati dalla calamità naturale. Nelle prossime ore sarà lo stesso leader di ‘Giovani Rosolinesi’, Spadola, ad incontrare il commissario al Comune, Giovanni Cocco affinché faccia intervenire la Regione Siciliana, dichiarando lo stato di calamità naturale.

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