Si è appena conclusa la cerimonia di premiazione del progetto “Educazione alla legalità e alla cittadinanza attiva. A scuola di corto”, che si è svolta stamattina al Teatro Greco, nell’ambito di una manifestazione pubblica in ricordo dei trent’anni delle stragi di Capaci e via D’Amelio. La manifestazione è iniziata con un originale “Processo a Piero Grasso” messo in scena e organizzato dal liceo polivalente “Quintiliano” e che si è svolto alla presenza dello stesso magistrato, già procuratore nazionale antimafia ed ex presidente del Senato.

Il progetto “Educazione alla legalità” rientra nel Piano dell’offerta formativa territoriale messo a punto dal Comune e dalle scuole siracusane e si è avvalso del partenariato con il Rotary club Monti Climiti, presieduto da Enzo Rindinella, e con il Dipartimento di giurisprudenza dell’università di Messina.

Sono in tutto 13 gli istituti che hanno partecipato all’iniziativa, voluta dal Comune di Siracusa, per ricordare e provare a capire ciò che avvenne in quel 1992. Ciascuna scuola, al termine di una serie di attività svolte nel corso dell’anno, ha realizzato un video sul tema della legalità e della lotta alla mafia. I lavori sono stati presentati in un incontro pubblico tenuto il 29 aprile.

Alla cerimonia, oltre al senatore Grasso, hanno partecipato: il prefetto di Siracusa, Giusy Scaduto, il sindaco, Francesco Italia, l’assessore alla Cultura e alla Legalità, Fabio Granata, e il soprintendente della Fondazione Inda, Antonio Calbi. Ma ciò che è importante è che una vasta rappresentanza degli studenti siracusani e tutti i loro dirigenti si sono ritrovati in una giornata di impegno civile in un luogo suggestivo e simbolico della cultura mondiale.

Questi i titoli dei cortometraggi realizzati dai ragazzi: “Al posto tuo” della scuola Costanzo; “Gli angeli di Falcone e Borsellino” della scuola di Cassibile intitolata proprio ai due giudici; “La speranza non deve morire” dell’istituto Alessandro Rizza; “La Iena, lo show della risate soffocanti” della Lombardo Radice; “L’obiettivo” della scuola Paolo Orsi; “Il ritratto di un bullo. La maledizione di Dorian Grey” del Wojtyla; “Da silenziose compagne dei boss a messaggere di legalità” dell’Archimede; “Madri per sempre” del Quintiliano; “Il loro nome” del Corbino; “La memoria di un incontro” dell’Einaudi; “Cambiare è possibile, devi solo volerlo” del Gargallo; “Sempre sarai” del Santa Lucia; “La bellezza dimenticata – Radici” del Brancati.

Educazione alla legalità, il 2 dicembre il prossimo appuntamento Eventi a  Avellino

Al progetto, curato per il Comune dal funzionario Giuseppe Prestifilippo, si sono aggregati anche gli istituti Insolera e Federico di Svevia.

Condividi
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: