Siracusa. Il Comune aderisce a due importanti iniziative di sensibilizzazione sociale

25 novembre 2018: un Posto Occupato nei nostri negozi

Siracusa aderisce a due importanti iniziative nazionali di sensibilizzazione su altrettante tematiche sociali. La Giunta, infatti, nella sua ultima seduta ha aderito al “Manifesto della comunicazione non ostile” e a “Posto occupato” campagna contro la violenza sulle donne.
Il “Manifesto” è stato elaborato dall’associazione triestina “Parole O Stili”, con la collaborazione di 300 professionisti uniti dalla volontà di rendere la rete un luogo meno violento. Promuove la diffusione di 10 principi che si pongono l’obiettivo di contrastare l’odio in rete e sostenere un uso consapevole del linguaggio sia da parte degli utenti che da parte di chi ricopre un ruolo politico o istituzionale.
Un invito a recepirlo era giunto anche dall’Anci nazionale. Per il sindaco, Francesco Italia, “L’adesione al Manifesto da parte di Città metropolitane come Roma e Milano, di tanti Comuni grandi e piccoli, di prestigiose Università quali la Luiss, la Lumsa e la Cattolica, testimonia l’enorme attenzione verso questa problematica. Il progetto è un’occasione per definire lo stile con cui si sta sul web, per responsabilizzare gli utenti a scegliere con cura le parole partendo dal presupposto che i social, pur essendo luoghi virtuali sono anche un posto dove si incontrano persone reali”.
Tradotto in 30 lingue e declinato in 6 ambiti (politica, pubblica amministrazione, sport, educazione, aziende e scienza), il “Manifesto della comunicazione non ostile” ha ricevuto due medaglie del Presidente della Repubblica.
“Posto occupato” è invece una campagna di sensibilizzazione contro la violenza sulle donne. Ideata da Maria Andaloro, editore della rivista “La grande testata”, prevede che in ogni luogo dove si svolge vita sociale un “posto” sia simbolicamente occupato da una locandina che richiami l’attenzione sulla campagna. L’Amministrazione ha individuato 4 posti, rispettivamente nell’Aula consiliare, in Sala Giunta, al Salone
Borsellino e in Sala Verde, che saranno appunto lasciati liberi.

“Un tema di grandissima attualità- dichiara il Sindaco- rispetto al quale c’è ancora molto da fare. Può sembrare incredibile ma nel terzo millennio, anche in Italia, ogni anno di registra un numero elevatissimo di femminicidi. Una sedia simbolicamente occupata da una locandina ricorderà a tutti noi che lì, se non fossero state uccise, potevano esserci delle donne, delle Amministratrici, dei pubblici funzionari o
semplici cittadine partecipi della vita sociale della città”.

Condividi
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: