Siracusa, il movimento “Civico 4” incontra i commercianti di via Piave: “Lavori a rilento, Amministrazione assente sul cantiere”

Lavori a rilento a discapito di esercenti e viabilità. Queste le maggiori criticità messe in luce da “Civico 4” sul cantiere di via Piave, dove alcuni esponenti del movimento si sono recati per ben due volte nel giro di quindici giorni, per verificare lo stato degli interventi e confrontarsi con chi vive tutti i giorni la zona interessata. In entrambi gli appuntamenti, il movimento si è confrontato con i commercianti del primo tratto di via Piave.
“In Borgata le attività commerciali hanno subito l’indifferenza dell’attuale classe dirigente”, riferisce Civico 4, che punta il dito contro il sindaco Italia, “Pesa sempre di più la tracotanza con cui il primo cittadino tiene per sé da quattro mesi la rubrica del “commercio”, senza di fatto esercitarla e quindi arrecando un danno alle attività produttive”.  
I commercianti del primo tratto di via Piave, dopo avere sofferto la lunga agonia dettata dalle chiusure forzate della pandemia, subiscono adesso un’iniziativa intrapresa in una fase dell’anno che guarda alle festività natalizie, lamentando un pesante calo degli incassi che si aggirerebbe attorno al 50%.
“Dagli incontri, – spiega il leader del movimento, Michele Mangiafico – è emerso che la ditta a cui l’Amministrazione comunale ha affidato i lavori si recherebbe in cantiere saltuariamente e con poche unità lavorative. Ciò determina la preoccupazione che i lavori possano non essere completati, peraltro, entro la data ultima prevista dal contratto, ovvero l’inizio di aprile del prossimo anno. Seguiremo con attenzione il rispetto della data indicata in cantiere, consapevoli che una delle caratteristiche dei lavori appaltati dall’attuale Amministrazione è proprio quella del mancato rispetto dei tempi di consegna (come evidenziato nel caso degli asili nido di via Regia Corte e via Mazzanti)”.
“Anche le condizioni di accesso ai locali – continua Mangiafico – sono davvero impervie dopo la rimozione dei marciapiedi: nei casi delle unità immobiliari più fortunate, come si evince dal corredo fotografico, è stata posta una traballante tavola in legno tra la strada e l’ingresso; in altri casi, invece, come abbiamo verificato per diversi numeri civici, gli abitanti sono stati costretti a lungo a muoversi tra le macerie. La situazione diventa ancora più desolante e mortificante quando si tratta, come in uno di questi civici, di un’attività ricettiva.”
“Civico4” ritiene che l’organizzazione della viabilità avrebbe potuto prevedere la coesistenza del cantiere con la mobilità cittadina in modo da non fare soffrire le attività commerciali in questo grave momento di crisi e che “l’assenza delle istituzioni cittadine in via Piave- afferma Mangiafico –  in questi primi trenta giorni dalla firma del contratto sia un elemento di allarme rispetto alle prospettive future dei commercianti. Dal punto di vista della viabilità, appare illogica la chiusura di via Vincenzo Statella e, quindi, penalizzante per il traffico locale e per l’economia della Borgata. L’Amministrazione comunale impedisce con segnaletica verticale di immettersi su via Statella da via Montegrappa e di immettersi dal primo tratto di via Statella al secondo tratto, ancorché su via Statella non ci sia alcuna attività di cantiere. Sembrerebbe, inoltre, secondo quanto emerso da alcune interlocuzioni tra gli operai e i commercianti, che potrebbero esserci le condizioni per la compresenza dei lavori e di una parziale mobilità in via Piave, che l’attuale Amministrazione non ha preso neanche in considerazione”.

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Il movimento “Civico 4” invita l’Amministrazione comunale “ad una maggiore presenza sul cantiere, promuovendo azioni di incontro e condivisione come dovrebbe fare una buona classe dirigente cittadina, a stanziare delle risorse urgenti a ristoro dei commercianti, a modificare la viabilità per permettere nuovamente che le attività del primo tratto possano essere raggiunte e non risultino isolate e per permettere il traffico veicolare sulla via Statella, a mettere in sicurezza gli ingressi e le uscite dalle case e dai negozi e a curare che il cantiere non diventi un immondezzaio”.
Infine, Civico 4 annuncia che monitorerà il cantiere ogni quindici giorni.

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