Siracusa, il servizio degli asili nido non rispecchia quanto previsto in fase di gara d’appalto. Michele Mangiafico avanza sei proposte per adeguarlo

Il servizio degli asili nido rappresenta per un’Amministrazione comunale una delle prove principali dell’attenzione verso le famiglie e i più piccoli della comunità, dell’idea di futuro di una classe dirigente.
“Per questa ragione, – spiega Michele Mangiafico, ex vicepresidente del Consiglio comunale, tornando sulla vicenda già sollevata tre mesi fa – si tratta di una delle questioni che monitoriamo costantemente affinché l’Amministrazione che in questo momento governa la città offra il migliore dei servizi possibili e, anzitutto, rispetti “progressivamente” quanto previsto dall’ultima gara d’appalto. Il termine “progressivamente” è utilizzato non a caso, in quanto – com’è noto – lo stato attuale del servizio non rispecchia quanto previsto dalla gara, per cui è necessario fare il punto della situazione con l’opinione pubblica e stimolare l’Amministrazione comunale al rispetto delle condizioni di gara come in una sorta di “patto con la città”.
Alla data del primo dicembre 2020 risultano aperti solo quattro asili su sette. Nel dettaglio: a) la struttura di via Regia Corte (il nome dell’asilo è “Baby Smile”), per decisione dell’Amministrazione comunale successiva al bando di gara, non aprirà per una ristrutturazione che non è ad oggi iniziata, per cui, nel rispetto della gara, l’Amministrazione è chiamata a trovare nuovi locali, cosa che ancora non ha fatto. Il servizio di questo asilo nido è stato affidato alla cooperativa “Nasce un sorriso”; b) la struttura di via Mazzanti (il nome dell’asilo è “Arcobaleno”), per decisione dell’Amministrazione comunale successiva al bando di gara, non aprirà per lo stesso motivo della precedente, per cui, nel rispetto della gara, l’Amministrazione è chiamata a trovare nuovi locali, cosa che ancora non ha fatto. Il servizio di questo asilo nido è affidato alla cooperativa “Vitasì”; c) la struttura del Tribunale ha aperto da fine ottobre e il servizio è affidato alla cooperativa “Vitasì”; d) la struttura di via Luigi Cassia (il nome dell’asilo è “Qui, Quo, Qua”) ha aperto da fine ottobre e il servizio è affidato alla cooperativa “Vitasì”; e) la struttura di via Servi di Maria (il nome dell’asilo è “Paperotti”) deve ancora aprire e il servizio è affidato alla cooperativa “Nasce un sorriso”; f) la struttura di via Alessandro Specchi (il nome dell’asilo è “ZeroTre”) ha aperto da fine novembre, mettendo in campo il personale in forza al momento della gara, ma solo a quattordici ore, e il servizio è affidato alla cooperativa “Amantea”; g) la struttura di via Basilicata (il nome dell’asilo è “Celentano”) ha aperto da fine novembre, mettendo in campo solo una parte del personale in forza al momento della gara a diciotto ore e il servizio è affidato alla cooperativa “Amantea”.
La maggior parte degli operatori non è ancora operativo al pieno del monte ore previsto o si trova ancora a casa, né risulta che il servizio sia effettuato nel pomeriggio, né che sia stato inserito nei contratti anche il mese di luglio, né che i contratti siano stati proposti a tempo indeterminato.
Al netto del fatto che – continua Mangiafico – esprimiamo delle riserve per le soddisfazioni espresse, da questo punto di vista, da alcune delle forze sindacali impegnate nella tutela dei lavoratori, considerati i risultati, sintetizziamo in cinque punti gli obiettivi che l’Amministrazione comunale di Siracusa è hiamata
ancora a raggiungere:
1) Individuazione di una o più strutture in sostituzione delle due strutture (quella in via Regia Corte e
quella in via Mazzanti) che, successivamente, alla gara di appalto, l’Amministrazione comunale ha
deciso di ristrutturare riducendo l’offerta del servizio di “asilo nido” sul territorio comunale;

2) Salvaguardia della “clausola sociale” che consente a tutto il personale in servizio al momento
dell’indizione della gara d’appalto di mantenere il proprio posto di lavoro con l’inizio del servizio sul
territorio comunale, in particolare a seguito delle notizie che una cooperativa non avrebbe ancora
reimmesso in ruolo il personale delle strutture acquisite in gestione (“Nasce un sorriso”) e un’altra
cooperativa, pur avendo aperto, non ha ancora fatto iniziare a lavorare tutto il personale
(“Amantea”);
3) Salvaguardia del principio, voluto dal Consiglio comunale di Siracusa e derubricato
immotivatamente dall’Amministrazione comunale ad offerta migliorativa, secondo cui gli asili nido
comunali vadano tenuti aperti anche nel mese di luglio. Ci risulta che una cooperativa non preveda
l’apertura a luglio e due, pur prevedendola al momento della gara, non l’hanno inserita nei
contratti di lavoro del personale;
4) Salvaguardia del principio dell’apertura anche in orario pomeridiano degli asili nido comunale, che
al momento, per la parte di asili già aperti, è limitata solo alla prima parte della giornata;
5) Estensione dell’acquisto posti, previsto quest’anno solo per l’area della città situata a sud, ovvero
Cassibile (delibera di Giunta Municipale numero 147 del 18 novembre e successiva determina
dirigenziale numero 173 del 24 novembre 2020), anche per le zone lontane dal centro della città
previste negli altri anni (Belvedere e Villaggio Miano) e quest’anno escluse.
6) Nell’ambito di un “patto di trasparenza con la città”, l’Amministrazione comunale deve rendere
pubbliche le offerte migliorative che hanno portato all’aggiudicazione degli asili nido attraverso un
dépliant per le famiglie in modo che ciascuna famiglia possa indirizzarsi verso la scelta dell’asilo
anche in base a criteri che soddisfino le proprie esigenze, come l’apertura pomeridiana o quella del
mese di luglio, ad esempio.

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