Siracusa. Impact Hub, dalla farina di insetto agli scarti agricoli destinati all’edilizia: sono 6 i progetti siciliani selezionati per il Challenge Lab 2020 di EIT Food

Impact Hub Siracusa all'ex convento del Ritiro

Sono 6 i progetti siciliani selezionati nei giorni scorsi tra i diciotto che hanno risposto alla “chiamata” del Challenge Lab 2020 di EIT Food, la sfida dedicata al cibo e alla sostenibilità  e in particolare alle innovazioni e alle reti a favore dell’agricoltura circolare e rigenerativa. 

Sino al 19 dicembre, i sei team votati dal pubblico che ha assistito ai pitch on line, continueranno a lavorare ai rispettivi tavoli di lavoro -ancora in corso- con il supporto di coach esperti, per trasformare le idee in strategie concrete e possibili nuove imprese. 

Il primo progetto è “ITTINSECT”, ideato per combattere la sovrappesca. L’obiettivo è modificare un passaggio chiave della filiera ittica usando in Europa farina di insetto al posto della farina di pesce. Quest’approccio potrebbe ridurre la pesca di 8 milioni di tonnellate all’anno e, di conseguenza, l’emissione CO2eq di 1.7 milioni di tonnellate all’anno. 

Il progetto “Potabilizzare l’acqua con le piante di Fico d’India” sfrutta le capacità depurative della pianta succulenta che assorbe l’acqua, e trattenendo i metalli potrebbe renderla potabile; incidendola se ne estrae la mucillagine interna. Da quest’ultima è possibile filtrare acqua.

“Your local nature” è invece una piattaforma che consente di localizzare un eco villaggio diffuso composto da spazi e prodotti naturali; una mappa utile per arrivare direttamente al produttore, permettendo attraverso esperienze dirette anche la sharing economy tra privati.

“Forno principe” è il progetto che mira all’auto produzione di grano e di altre materie prime disponibili al pubblico grazie a un punto vendita locale, un forno. L’azienda agricola viene vista come base di partenza per ottenere energia pulita, sviluppare lavoro etico e valorizzare il territorio.

Dissemina” vorrebbe invece creare un’azienda agricola didattica diffusa sul territorio etneo. Il progetto punta alla diversificazione delle produzioni e all’offerta di prodotti e servizi. In questo modo verrebbero promosse sia l’interazione sociale che la divulgazione di una cultura agricola sostenibile.

“Ecodomus”, infine, getta un ponte tra agricoltura ededilizia sostenibile sviluppando nuovi prodotti – ottenuti anche da scarti- e processi agricoli per poi destinarli all’edilizia.

La tappa virtuale in corso in questi giorni in Sicilia, è l’unica in Italia del Challenge Lab EIT Food; l’iniziativa è organizzata  e promossa da Impact Hub Siracusa che, in collaborazione con EIT (organismo indipendente dell’Unione Europea che si muove parallelamente a Horizon 2020 su tematiche specifiche tra cui il Food) e con il supporto del progetto Enisie e del Dipartimento di Agricoltura, Alimentazione e Ambiente dell’Università di Catania, ha lanciato 11 giorni di sfide online a colpi di collaborazione e co progettazione. L’obiettivo è ripensare la produzione agricola in termini rigenerativi e la filiera del food in termini circolari.

Al team che per la giuria risulterà primo verranno assegnati i seguenti premi: 3.000 euro in servizi by EIT Food e cioè servizi di accompagnamento per lo sviluppo del progetto, ricerca di finanziamenti o l’incubazione di impresa, con contributi di tipo logistico o consulenze tecniche e specialistiche; una Business Clinic by Impact Hub Siracusa, ossia il format consulenziale innovativo per l’analisi di un’idea, un progetto o un’impresa. Il premio prevede anche l’accesso al corso di Team Creation by StarBoost Academy, partner dell’iniziativa nonché l’accesso a risorse, materiali, strumenti e casi pratici per sostenere la nuova iniziativa imprenditoriale oltre alla possibilità di frequentare online e gratuitamente i moduli del corso. Per finire, anche la possibilità di accedere alla community orientata alla CSR di Ethics4Growth.

Al secondo team saranno assegnati i seguenti premi: la Business Clinic, l’accesso al corso di Team Creation e l’accesso alla community orientata alla CSR.

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