Nella mattinata odierna si è svolta la cerimonia di inaugurazione del posto ricezione denunce e pubblico dei Carabinieri di via Algeri, ubicato all’interno dei locali dell’Istituto comprensivo “Chindemi”.

Alla presenza del sindaco, dell’arcivescovo, del comandante della Legione Carabinieri “Sicilia” e delle altre autorità civili e militari, di una rappresentanza di alunni della scuola Chindemi e dei Carabinieri del comando provinciale di Siracusa, del cappellano Militare per la Sicilia orientale e dell’Associazione Nazionale Carabinieri, è stato presentato alla cittadinanza il nuovo presidio dell’Arma che nasce nel cuore del quartiere “Mazzarrona”.

L’iniziativa, fortemente voluta dall’amministrazione comunale, di concerto i Carabinieri, intende restituire al quartiere parte di uno stabile in disuso, recentemente ristrutturato che rappresenterà un presidio di legalità in un’area urbana difficile che vede, tra le varie problematiche, anche quella della dispersione scolastica. Per quest’ultimo fine, i Carabinieri di Siracusa hanno in programma una serie di incontri con le scolaresche che si terranno proprio nei locali ristrutturati dell’ex scuola Chindemi. Saranno presenti i militari all’interno del nuovo presidio per ricevere le denunce e le segnalazioni della popolazione, in un’ottica di vicinanza che non è solo fisica ma anche morale in quanto accosta idealmente il cittadino all’Istituzione, alimentandone la fiducia.

La manifestazione è stata conclusa con l’inno nazionale egregiamente cantato dagli alunni dell’Istituto Chindemi e da tutti i presenti. Il posto ricezione denunce e pubblico di via Algeri è già fruibile da qualche giorno ed ha fornito importanti riscontri in termini di lotta alla criminalità comune.

E’ di poche ore fa la notizia carpita dai militari del posto ricezione denunce di un’attività di spaccio di stupefacenti all’interno di un’abitazione poco distante dall’ex “Chindemi”. Gli stessi militari, con l’ausilio dei colleghi del Nucleo Operativo della Compagnia, hanno verificato la notizia e arrestato un soggetto di 52 anni per detenzione al fine di spaccio di 11 grammi di cocaina abilmente occultata all’interno di un mestolo da cucina, oltre 70 dosi, sempre di cocaina, nascosti all’interno di un borsello e di una tasca dei pantaloni indossati dall’uomo, materiale per la pesatura e il confezionamento dello stupefacente oltre a € 375,00 in contanti ritenuto provento dell’attività di spaccio. 

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