“Che la Città di Siracusa stia vivendo un momento difficilissimo, funestato dalle azioni dell’attuale Amministrazione Comunale, non lo devono certificare solo i maggiori quotidiani a diffusione nazionale, ma lo possono certificare, purtroppo, tutti i giorni, i siracusani stessi che sono costretti a vivere situazioni di disagio senza precedenti che, alle volte, superano perfino la fervida immaginazione di Franz Kafka“. Lo dichiara Vincenzo Vinciullo.
“Spesso sentiamo ripetere che a fronte delle pessime condizioni della città nuova, abbiamo un centro storico che tutti apprezzano per la pulizia, l’ordine, la cura delle strade e degli edifici pubblici. Ma è proprio così?“ – si chiede Vinciullo.
“Io penso – prosegue – che il disastro che vive la città nuova è pari a quello del centro storico, o viceversa.
Possiamo, senza paura di essere smentiti, citare, adeguandola al nostro contesto locale, una frase arcinota e cioè che se Siracusa piange, Ortigia non ride.
Oggi vorremmo segnalare all’Amministrazione Comunale di Siracusa la crepa significativa che si è venuta a creare, forse sarebbe meglio dire aprire, nel cantonale fra via della Conciliazione e via Santa Lucia alla Badia“.

“La legatura fra i due citati corpi murari – ha proseguito Vinciullo – forse anche per la presenza di grossi arbusti che premono alle spalle delle mura che un tempo contenevano le riserve idriche della città ottocentesca, è venuta meno, creando un possibile grave pericolo per tutte le persone che percorrono detta arteria per andare o uscire da piazza Duomo“.
“Invito quindi l’Amministrazione Comunale di Siracusa – conclude Vinciullo – a verificare lo stato dei luoghi e delle ammorsature delle murature e ad intervenire con l’urgenza del caso qualora lo ritenesse
opportuno e necessario“.

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