Il 13 agosto del 1937 veniva inaugurato a Siracusa, alla presenza delle massime autorità civili e militari e religiose e con la presenza del Capo del Governo di allora, Benito Mussolini, la chiesa Sacrario dei Caduti della Grande Guerra, il Pantheon. Un monumento circolare maestoso, alto 40 metri con 12 colonne in cemento armato ricoperte di pietra del Plemmirio, donata dalla famiglia nobile siracusana Giaracà.

Un monumento voluto dal Comune e dalla Provincia di Siracusa e dall’allora Arcivescovo, monsignor Ettore Baranzini. Una struttura, che per la sua semplicità e per la sua tipologia costruttiva, richiama i mausolei dell’antica Roma.

Un’altra data importante per il Pantheon di Siracusa è il 24 maggio 1939, quando furono traslati 22 Caduti siracusani della Grande Guerra, morti lontani dalle loro famiglie, anche all’estero, per la nostra Patria.

Ieri, dopo 85 anni, il Pantheon di Siracusa ha festeggiato il suo compleanno. L’ iniziativa è stata voluta, fortemente, dal Parroco della Chiesa Sacrario, Don Massimo Di Natale e dal Sindaco di Siracusa, Francesco Italia e dal Presidente della Associazione Culturale Lamba Doria, Alberto Moscuzza.

Commovente l’ingresso della Banda Musicale “Città di Siracusa” che ha intonato l’Inno al Piave, in onore ai Caduti della Grande Guerra, seguita, subito dopo, dalla lettura della Preghiera dei Caduti, affidata a Marzia Gibilisco dell’Associazione culturale Lamba Doria.

Alla presenza, poi, delle Autorità civili e militari presenti la Banda Musicale “Città di Siracusa” ha eseguito l’Inno di Mameli, cui ha fatto seguito l’esecuzione impeccabile del Silenzio D’ordinanza.

Al termine della celebrazione eucaristica è stata consegnata alla città di Siracusa la fine dei lavori di restauro del portone storico d’ingresso del Pantheon, realizzati dall’Associazione culturale Lamba Doria, dai soci Antonio Fidelio e Samuele Fidelio. Lavoro di restauro dedicato al Mutilato di Guerra siracusano, combattente del Prima Guerra Mondiale, Natale Trombatore.

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