Siracusa. Lunedì si torna a scuola, Mangiafico: “Mancano aule e servizi anche per i più piccoli”

 

Siracusa. Mangiafico propone di individuare strutture ricettive da  convertire in "Covid hotel" | Siracusa Times

“Per l’educazione e lo sviluppo dei bambini, l’ambiente scolastico è importante quanto l’ambiente familiare. Per questa ragione, l’Amministrazione comunale è chiamata a garantire – soprattutto nell’emergenza – che scuole primarie e asili forniscano ai più piccoli e alle loro famiglie i migliori servizi per la loro crescita. Sto parlando delle aule necessarie per la didattica in presenza, della prossimità alla scuola (o all’asilo comunale) di appartenenza, degli orari compatibili con le esigenze lavorative delle famiglie. L’Amministrazione comunale di Siracusa non deve mai derogare al superiore interesse dei più piccoli per assecondare la volontà di imporre un ambiente piuttosto che un altro, così come sta accadendo in questi giorni nel caso dell’istituto comprensivo “Lombardo Radice” di via Archia”.
A sollevare il problema è Michele Mangiafico, ex vicepresidente del Consiglio comunale di Siracusa, ricordando che a scuola i bambini fanno esperienze determinanti e non sostituibili dalla didattica a distanza. Il tempo che trascorrono insieme agli altri bambini per imparare a comportarsi nelle situazioni di gruppo è prezioso.
“A un anno dall’inizio della pandemia e a cinque mesi dall’inizio dell’anno scolastico, è incredibile che l’Amministrazione comunale di Siracusa non abbia ancora risolto i problemi emersi affinché l’attività didattica possa avere luogo in presenza nei cicli scolastici di propria competenza. – dice Mangiafico – L’insufficienza delle iniziative adottate, semmai ce ne fosse stato bisogno, è stata resa palese dal rientro a scuola dei bimbi frequentanti la seconda e la terza media. Il caso che ha messo a nudo la mancanza di logica dei provvedimenti assunti dall’Amministrazione comunale è quello dell’istituto “Lombardo Radice” di via Archia, che aveva la necessità di dodici aule per far fronte alle nuove disposizioni determinate dalla pandemia”
Se da un lato quattro aule sono state messe a disposizione attraverso l’edificio di via Mosco di proprietà delle suore orsoline, che era già in affitto ad un privato ma con disponibilità alla sub-locazione, le altre otto aule sono state rintracciate dall’Amministrazione comunale nella Parrocchia del San Salvatore, nonostante dal mese di ottobre sia sul tavolo anche la disponibilità di spazi al Santuario. In entrambi gli ambienti andavano effettuati dei lavori di adeguamento.

Ma le aule presenti in via Necropoli Grotticelle non soddisfano le esigenze delle famiglie della “Lombardo Radice” per tre ragioni: a) sono distanti dalla sede principale e costringono le famiglie a ricorrere ai mezzi privati per raggiungere la scuola; b) una parte dell’utenza, segnatamente costituita da famiglie di bimbi extracomunitari, non avrebbe mezzo proprio e verrebbe leso il principio delle pari opportunità; c) gli spazi non sono sufficienti a garantire la allocazione di tutte le classi, determinando gli spettri dei doppi turni e del dimezzamento delle classi degli alunni.La questione della disponibilità delle aule della Parrocchia San Salvatore e dei lavori da realizzarvi è, a dir la verità, più vecchia del Covid. Già nel dicembre del 2018, dai banchi dei gruppi che sostenevano l’Amministrazione comunale veniva presentato un emendamento al Bilancio di previsione in cui si rappresentava l’utilità di queste aule per l’istituto Archimede. Ma l’istituto Archimede ha la sua sede centrale nei pressi della Parrocchia in questione. E comunque l’emendamento fu bocciato.L’Amministrazione comunale ha sul tavolo dal mese di ottobre la disponibilità degli spazi offerti dal Santuario, che peraltro si trova in posizione molto prossima alla sede principale dell’istituto, ma ha deciso di non effettuare i lavori necessari al Santuario, così come invece li ha effettuati nelle aule della Parrocchia del San Salvatore.
“C’è poi la questione degli asili nido comunali ancora drammaticamente aperta. –spiega Mangiafico – Due asili non hanno ancora visto la luce, ovvero “Baby Smile” e “Arcobaleno”, non vengono garantiti alle famiglie gli orari previsti dalle offerte con cui le cooperative hanno vinto la gara, non viene garantita la fascia oraria pomeridiana, intere porzioni del territorio comunale sono rimaste prive del servizio con scelte discrezionali dell’Amministrazione comunale che ha acquistato posti in quartieri periferici e ha lasciato privi di servizio altri quartieri. Sia il primo cittadino, sia il responsabile comunale della corretta applicazione del contratto hanno visitato gli asili nel mese di gennaio, ma non sono intervenuti per sanare queste inadempienze. I bimbi non hanno bisogno di visite turistiche ma di soggetti istituzionali che si battano affinché vengano garantiti i loro diritti.
Quattro le proposte avanzate da Mangiafico all’Amministrazione comunale per garantire ai bambini l’apprendimento che meritano: a) realizzazione dei lavori necessari e consegna dei locali del Santuario alla scuola “Lombardo Radice”; b) utilizzo dei locali della Parrocchia del San Salvatore per gli asili comunali che ancora non sono stati aperti, ovvero “Baby Smile” e “Arcobaleno”; c) acquisto posti per i bimbi della zona alta anche nei territori di Belvedere e Villaggio Miano; d) estensione degli orari del sevizio degli asili nido in coerenza con quelli previsti dalle offerte di gara e non garantiti oggi alle famiglie.

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