Siracusa, Mangiafico: “Centinaia di migliaia di euro spesi dal Comune per adattare o affittare locali ad uso scolastico, ma solo per l’anno 2020/2021. A rischio iscrizioni per l’anno prossimo e programmazione”

Più spazi per maggiori sicurezze agli alunni in tempi di pandemia. Un’esigenza alla quale, lo scorso agosto, il ministero dell’Istruzione ha ovviato emanando un avviso per concedere agli enti locali delle risorse economiche per rispondere al nuovo fabbisogno scolastico determinato dalla pandemia. L’Amministrazione comunale di Siracusa ha partecipato a questo avviso, utilizzando in parte le risorse assegnate per realizzare lavori di adeguamento e ristrutturazione degli ambienti messi a disposizione dall’Arcidiocesi per le attività scolastiche. Si tratta dei locali parrocchiali di via Tevere 70 della Chiesa di Santa Rita e ai locali di via Necropoli Grotticelle della Chiesa del San Salvatore, per il cui adattamento l’Amministrazione comunale di Siracusa ha speso 88 mila 400 euro, provenienti dai capitoli 7341 e 7342 del Bilancio comunale, finalizzato proprio all’adeguamento e locazione di aule con fondi finanziati dal Ministero dell’Istruzione. A dare la notizia, puntando il dito contro l’Amministrazione, è Michele Mangiafico, ex vicepresidente del Consiglio comunale, in quanto il Comune ha redatto due comodati d’uso dei locali con i parroci delle due chiese (leggasi determine 127 e 128 del 25 settembre 2020) per il solo anno scolastico 2020/2021.

“Il problema è che al termine dell’anno scolastico, dunque, tutti questi ambienti saranno riconsegnati debitamente ristrutturati alle due Parrocchie senza che le scuole siracusane possano più usufruirne. Gli effetti di questo improvvido modo di amministrare la cosa pubblica sono evidenti già adesso: la possibilità di iscrivere i bimbi per l’anno scolastico 2021/2022 si è ridotta in quanto le scuole non possono contare sull’assegnazione dei locali anche per l’anno successivo. Ho ricevuto delle segnalazioni da famiglie che volevano iscrivere i bimbi alla “Paolo Orsi” e che non ne hanno la possibilità a causa del venir meno dei locali della Chiesa di Santa Rita.” – spiega Mangiafico.

“Orbene, – continua Mangiafico – nessuno ritiene necessariamente che le Parrocchie siano chiamate al comodato d’uso gratuito anche per il secondo anno, fermo restando che sfido l’Amministrazione comunale a sostenere che a giugno la pandemia sarà finita e, con essa, tutte le prescrizioni che hanno ridotto l’utilizzo degli spazi scolastici già assegnati alle scuole. Ma che, a fronte di un investimento di 88 mila 400 euro, l’Amministrazione comunale immaginasse di trovare una soluzione, anche economicamente onerosa, per utilizzare gli spazi ristrutturati anche per l’anno scolastico 2021/2022, sarebbe stato il minimo da pretendere in termini di efficacia ed efficienza della Pubblica Amministrazione. Il Ministero avrà vincolato queste risorse alla ristrutturazione di locali per l’anno scolastico 2020/2021, ma non ha impedito di locare questi stessi locali con fondi propri negli anni successivi!”

Analogamente l’Istituto “Wojtyla” di via Tucidide ha beneficiato di dieci aule presso l’immobile privato di via Tintoretto 6-8 grazie ad una locazione di quasi 87 mila euro con una decorrenza che termina il 30/06/2021 (leggasi determina dirigenziale 165 del 30/11/2020).

“Considerando – afferma l’ex vicepresidente del Consiglio comunale – che la scuola rimane l’unico baluardo per la costruzione di una società migliore e dovrebbe essere al primo posto dell’attività di una buona amministrazione, quali intendimenti albergano nel cuore della classe dirigente comunale affinché questa necessità di ambienti scolastici possa essere soddisfatta anche per l’anno 2021/2022? Come può regolarsi la dirigente del Wojtyla in relazione al prossimo anno scolastico?”

“Riteniamo che Amministrazione comunale di Siracusa, Ufficio scolastico regionale e Arcidiocesi debbano tornare a sedersi attorno al tavolo del protocollo d’intesa adottato dalla Giunta comunale con Delibera 114 del 15 settembre 2020 per individuare una ulteriore modalità per proseguire l’esperienza, già adesso che famiglie e bimbi stanno incontrando il disagio delle limitazioni alle nuove iscrizioni per l’anno scolastico 2021/2022. – e poi conclude – Analogamente, riteniamo che vada affrontato subito il tema del rinnovo della locazione o della individuazione di adeguati ambienti alternativi per l’Istituto Wojtyla.”

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