Non ce l’ha fatta a vivere la donna, una 68enne siracusana che, domenica sera, si era lanciata, dal terzo piano dell’ospedale Umberto I di Siracusa. Purtroppo, la donna è morta per le ferite riportate, poco dopo l’impatto con il suolo.

I medici, che hanno provata a strapparla alla morte, non sono riusciti a tenerla in vita.

Rimane ancora da chiarire l’esatta dinamica di quanto accaduto domenica sera nel nosocomio siracusano. Pare che la 68enne fosse stata accompagnata al Pronto Soccorso dell’ospedale solo per dei controlli e che, quindi, non fosse ricoverata nella struttura sanitaria. L’ipotesi più probabile è che si tratti di un suicidio.

La donna si sarebbe dileguata, salendo al terzo piano dell’ospedale. Si è sporta ed in tanti l’hanno vista: ci sono state persone, tra cui il personale sanitario, che ha provato a convincere la donna a non lanciarsi nel vuoto.

Avrebbero voluto prendere tempo, in attesa che qualcuno potesse prenderla e trarla in salvo ma non ce ne è stato il tempo: la 68enne si è buttata giù ma non è morta sul colpo: è stata soccorsa e trasferita in ospedale. Le lesioni, però, erano troppi gravi, per cui il suo cuore ha cessato di battere.

Sul caso indaga la Polizia di Stato, che dovrà ricostruire la dinamica dell’accaduto e cercare di far emergere le ragioni del gesto.

Si ricorda, per chi sentisse il bisogno di un supporto psicologico, che esistono diverse associazioni che offrono aiuto e si occupano di prevenzione del suicidio. Tra questi:

  • Telefono Amico 199.284.284;
  • Telefono Azzurro 1.96.96;
  • Progetto InOltre 800.334.343;
  • De Leo Fund 800 168 678;
  • Associazione Famiglie Italiane Prevenzione Suicidio “Marco Saura” 800 011 110.
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