Siracusa. Parcheggio Mazzanti, discarica a cielo aperto

Mezzo rigenerato e mezzo abbandonato, un trionfo di street art , spazzatura e cocci di vetro. A volte, un ostello per i senzatetto. E’ tutto ciò che si presenta dentro e fuori il parcheggio (o presunto tale) tra via Mazzanti e viale Santa Panagia, di fronte una chiesa, a pochi centinaia di metri una scuola e il Tribunale di Siracusa.

Doveva essere pronto nei primi mesi del 2022. Ma adesso si dovrà aspettare, ancora. Il motivo è presto detto. È emersa una variante nel progetto che, dopo pochi giorni di apertura del cantiere, ha causato lo stop.

L’intervento di completamento della struttura (il Comune di Siracusa ha ottenuto la somma di 975 mila per la precisione grazie al Decreto regionale, dipartimento delle Infrastrutture e Trasporti, che ha disposto il finanziamento del completamento del parcheggio) già costruito ma mai aperto, è finalizzato alla realizzazione di un parcheggio a raso di interscambio, prevede la realizzazione di 150 posti auto, di 40 stalli per motociclette, di 38 stalli per biciclette, di 5 colonnine per caricare i mezzi elettrici e di bagni autopulenti.

Con questo nuovo fermo il parcheggio è destinato a tornare discarica a cielo aperto rifugio per senza tetto, sbandati, e comitive di giovani che potrebbero distruggere i pochi ma significativi interventi già realizzati. Si perché non esistono delimitazioni efficaci, che permettono il facile ingresso di chiunque.

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