Siracusa, presentato al comune il piano di protezione civile

Il sindaco Francesco Italia, l’assessore Giusy Genovesi, il dirigente del settore, Marcello Costa hanno presentato alla stampa il nuovo Piano di Protezione civile che sostituisce quello precedente risalente al 2004, poi aggiornato nel 2011. Da oggi il Piano è consultabile on line sul sito del Comune, oltre ad essere disponibile nella versione per smartphone. 

“L’approvazione del Piano- ha detto il sindaco Francesco Italia- era un impegno preso con la cittadinanza all’indomani dell’insediamento della Giunta, per garantire la sicurezza e la tutela che possono essere offerte da un adeguato e moderno strumento di previsione e protezione dai rischi. Dotiamo la città di uno strumento imprescindibile per la gestione del territorio e per la corretta applicazione delle norme di autotutela previste per i cittadini. Questo Piano- ha concluso Italia- è il Piano dei cittadini: tutti dovranno conoscerlo ed avere facile accesso alle informazioni, ai rischi attesi, alle aree del territorio maggiormente esposte, alle norme di comportamento da tenere e alla localizzazione delle aree di emergenza”.

L’entrata in vigore del D.Lgs 1/2018 in materia, fa assumere un ruolo centrale al coordinamento tra il Piano di Protezione civile e gli strumenti di pianificazione del territorio, primo tra tutti quello urbanistico.

“La grande novità di questo Piano sta nella sua capacità di essere completamente implementabile, continuamente aggiornabile e costantemente perfezionabile: uno strumento dinamico che tiene conto dell’evoluzione dell’assetto territoriale, delle variazioni demografiche, delle responsabilità e delle variazioni negli scenari attesi senza dovere ricorrere a revisioni periodiche”: lo ha detto nel suo intervento l’assessore Giusy Genovesi ricordando come, rispetto al precedente, “Il nuovo Piano tratta ben 8 analisi di rischio, da quello sismico a quello industriale ed idrogeologico, dagli incendi alle ondate di calore, agli tsunami, al freddo, ai black out”.

Per ciascuno degli eventi attesi, sono state mappate le aree a rischio della città, individuati e classificati ambiti urbani vulnerabili, censite le persone fragili, che devono essere raggiunte nella prima emergenza al fine di garantire l’assistenza e le necessarie misure di soccorso, individuate nuove aree di emergenza e modelli di intervento.

E’ toccato al dirigente della Protezione civile spiegare la metodologia utilizzata, dalla fase previsionale a quella preventiva. “Nel Piano- ha detto Marcello Costa- sono indicati gli scenari di riferimento e dei danni ipotizzati sugli edifici e sulla popolazione; il censimento della popolazione a limitata mobilità e quella over 75; le 95 aree di emergenza; i punti di passaggio obbligati presidiati dalle Forze dell’Ordine con lo scopo di regolamentare la circolazione in entrata ed uscita all’area soggetta a rischio”.

“Uno strumento all’avanguardia ed efficace – hanno concluso Italia e Genovesi- capace di fronteggiare ogni tipo di calamità naturale e ogni situazione di pericolo, frutto di un lavoro meticoloso che abbiamo portato avanti con l’ufficio di Protezione civile comunale”.

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