SIRACUSA. RILANCIO DELLA “PIZZUTA”. MANGIAFICO E FAVARA: “DAL DEGRADO AL DECORO, SEI PROPOSTE PER LA CITTÀ DEL FUTURO”

Nessun capitolo specifico nel Documento Unico di Programmazione per la Pizzuta a Siracusa. Nessun “progetto per la Pizzuta”. “Non che ciò sia garanzia da parte della classe dirigente al governo che le parole si traducano in fatti, ma in questo caso manca anche l’idea” – tuona Michele Mangiafico, ex vicepresidente del Consiglio comunale. Mangiafico, di recente, ha effettuato alcuni sopralluoghi in zona Pizzuta insieme a Gaetano Favara, ex consigliere comunale rilevando che, proprio in quest’area periferica mancano servizi essenziali.
“La periferia è una fabbrica di idee – scrive Renzo Piano – è la città del futuro”. E dalla periferia, compresa
la Pizzuta, bisogna ripartire con urgenza. I due ex consiglieri comunali lanciano all’Amministrazione sei
proposte concrete di riqualificazione.
Anzitutto, la cura del verde. Piazze come quella intitolata ad Ernesto Cosenza, lotti comunali interclusi
come quelli di via Salvo Randone, aree abbandonate come via Teofane, ma anche semplici rotatorie e
aiuole lungo le strade denunciano l’assenza di qualunque intervento di pulizia e cura del verde. La città si
presenta come una giungla. “Rassegnarsi alla bruttezza è come subire una forma di prepotenza. Guardare
giovani coppie, gruppi di bambini o proprietari a passeggio coi cani tra le sterpaglie è inaccettabile. – dicono
Mangiafico e Favara – Noi riteniamo e sappiamo che tra gli stessi concittadini ci sarebbero risorse disponibili
ad adottare alcune delle aree comunali abbandonate della Pizzuta se solo ci fosse un’Amministrazione
comunale che concretamente adottasse e attuasse un Regolamento per la gestione condivisa dei beni
comuni, passando dalle parole vuote che abbiamo ascoltato da tre anni a questa parte, alla concretezza dei
fatti.”
In terzo luogo, va restituita alla Pizzuta la dimensione di quartiere “a misura dei più piccoli”. “La città ha
bisogno di socialità e di speranza. Enormi piazze con appena un gioco per bambini e per di più vandalizzato,
con capitoli della manutenzione in bilancio svuotati e nessun intervento dell’Amministrazione, quasi fosse la
città una casa dismessa di soggetti pronti al trasloco.” – continuano i due, già protagonisti di altre battaglie
in passato in termini di spazi per i più piccoli.
“Riteniamo, poi, – continuano – che il tempo sia maturo per rivedere il senso unico di via Luigi Monti. Se già
la sua sperimentazione si era dimostrata nell’autunno del 2019 largamente invisa ai residenti, la pandemia
e la didattica a distanza l’hanno resa addirittura inutile, continuando a costringere i cittadini ad assurdi giri
come automi cui viene imposta una regola assurda. Si aggiunga la pericolosità dettata dal fatto che il senso
unico viene puntualmente disatteso in assenza di alcun controllo da parte degli organi di vigilanza urbana”.
Le strade sono disastrate”. “È necessario – affermano ancora i due esponenti politici – un cambio di rotta rispetto all’indolenza che oggi caratterizza il capitolo della manutenzione delle strade comunali. Non stupiscono né gli incidenti né purtroppo le loro più amare conseguenze”.
Infine, “Pizzuta” sarà il luogo naturale per la rimodulazione del progetto di ciclabilità dell’Amministrazione
comunale, che ha incomprensibilmente privato di corsie strade larghe e diritte di questo quartiere per
appesantire la circolazione in alcune pericolose arterie del centro cittadino. “Riteniamo – concludono – che
l’iniziativa dell’attuale Amministrazione comunale vada ripensata, restituendo centinaia e centinaia di metri
di piste ciclabili alla Pizzuta e sottraendoli alle zone che stanno maggiormente soffrendo in città”.

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