Mentre prendono forma i nuovi e larghi marciapiedi di quello che sarà il riqualificato viale Tisia, si dibatte su due aspetti del progetto: gli alberi da mettere a dimora e gli spazi per la sosta delle auto. Nell’arteria commerciale dovrebbero essere piantumati arbusti ad alto fusto, capaci di garantire ombra e limitare i problemi legati alle alte temperature estive e alla continua esposizione al sole. Nella prima redazione del progetto, su viale Tisia erano stati previsti 59 alberi di arancio amaro (in totale 130 considerando anche via Pitia, via Damone, il ronco a via Damone e il nuovo parcheggio). Il progetto di riqualificazione urbana e di riorganizzazione della mobilità di Via Tisia e Via Pitia insiste su un’area semiperiferica del Comune di Siracusa caratterizzata da una forte presenza di punti vendita che determinano una elevata attrazione commerciale.

Questo aspetto pone un problema di incompatibilità di uso rispetto alla sezione stradale esistente, troppo estesa rispetto allo spazio di pertinenza pedonale e disorganizzata in relazione alla disponibilità di parcheggi e di arredo urbano.

Le scelte progettuali sono state mirate a garantire le condizioni di sicurezza e l’accessibilità per i pedoni, prestando particolare attenzione alle fasce di utenza debole, rappresentate dai bambini, dagli anziani e dai portatori di handicap.

Il progetto individua quindi due corsie, una per ogni senso di marcia, destinate al sedime stradale, ciascuna di ampiezza pari a 3,50 metri oltre ai 0,50 m di banchina su entrambi i lati (corsia totale pari a 4,50 m), secondo anche alle indicazioni dettate dal Nuovo Codice della Strada (Decreto Legislativo N. 285 del 30/04/1992 e ss.mm.ii.).

Lo spartitraffico che delimita le due corsie della careggiata avrà una larghezza complessiva di 1,00 m e sarà costituito da due orlatura in pietra calcarea, poste a correre, lavorata a filo di sega nelle facce viste; all’interno sarà disposta della terra vegetale per la successiva messa a dimora delle piante autoctone di limone, citrus limon, di arancio, citrus sinensis e di mandarino, citrus reticulata, del diametro minimo di 10/12 cm e dell’altezza di 1,50 m.

L’incrocio stradale fra la Via Tisia e la Via Pitia, alla stessa quota dei marciapiedi che lo delimitano, sottolinea l’immaginaria piazza del Centro Commerciale, ulteriormente marcato da una pavimentazione in basole di pietra lavica dell’Etna. 

Rifunzionalizzazione e riqualificazione urbana dell'ambito di Via Tisia -  Via Pitia

Al fine di contenere le pressioni ambientali, nell’ottica di perseguire una “politica” di risparmio energetico e di utilizzo delle energie rinnovabili è previsto l’uso di un sistema di illuminazione a LED. Ci si è però posti il problema di come fornire una migliore risposta anche “climatica”. E’ nata così l’ipotesi di variante che prevede la messa a dimora di jacaranda rosa o platani. L’impiego di platani, ad esempio, farebbe scendere a 107 il totale degli alberi messi a dimora con la riqualificazione. Di questi, 46 solo su viale Tisia e posizionati – assicurano i progettisti – in modo da impedire l’interferenza delle chiome con gli edifici e garantire, al contempo, il loro corretto e completo sviluppo. Laddove la dimensione dei marciapiedi non garantisce il distanziamento dagli edifici, “le alberature verranno inserite tra gli stalli sulla carreggiata”. Nessun posto auto – spiegano – verrà però perduto: “la redistribuzione degli spazi e delle alberature ogni 15/20 metri permette il mantenimento dell’esatto numero originario degli stalli, senza limitare la disponibilità di posti auto prevista da progetto”.
Ma questi aspetti non convincono del tutto residenti e commercianti. Questi ultimi, in particolare, riuniti nel Cenaco Acradina-Grottasanta, hanno manifestato ai tecnici le loro perplessità: irrigazione, manutenzione ma anche sicurezza. Chi vi provvederà in maniera regolare e costante? Sul tema della sicurezza, in particolare, c’è la preoccupazione che l’alto fusto possa rivelarsi a rischio caduta per una semplice constatazione.

Ad esprimerla è l’architetto Pippo Di Guardo, consulente del Cenaco: “Ci sentiamo di escludere già a priori alberi ad alto fusto perché, purtroppo, abbiamo un sottosuolo roccioso. Pertanto è impensabile un impianto radicale che sia molto più impegnativo rispetto allo sviluppo in altezza dell’albero che si va a scegliere”, spiega. Sul punto, però, non vi è intesa totale. C’è chi spinge per gli alberi da ombra ad alto fusto e chi rallenta. Superate, invece, le obiezioni sulla realizzazione dello spartitraffico centrale, intermezzato da rotatorie per garantire attraversamenti e cambio del senso di marcia a beneficio, soprattutto, di chi vive nei condomini della zona.
Per quel che riguarda i parcheggi, a breve attese novità per il completamento dell’area di sosta da realizzare accanto alla palestra Acradina, oggi deposito dei mezzi di cantiere. Ma il Cenanco ha già raggiunto una intesa con il liceo Quintiliano di viale Tisia per poter utilizzare per la sosta anche il parcheggio di pertinenza della scuola. L’accordo dovrà ora essere ratificato dal Libero Consorzio di Siracusa competente su quelle aree. Diverrebbe un secondo parcheggio su viale Tisia, capace di circa 50 posti auto ma con delle limitazioni orarie dovute all’attività della scuola. Così, ad esempio, nel periodo scolastico, il parcheggio sarebbe disponibile tutti i giorni dalle 18 alle 20, mentre il sabato per l’intera giornata. Nel periodo estivo, dal 10 di luglio sino al 31 agosto, il parcheggio sarebbe aperto tutti i giorni, mattina e pomeriggio.

Sta nascendo la nuova via Tisia: la riqualificazione tra alberi,  marciapiedi e spartitraffico – SiracusaOggi.it


“Un grosso risultato, un sogno inseguito da tempo, quello del parcheggio nel cortile del Quintiliano”, ha commentato il presidente del Cenaco, Franco Veneziano. “Un polmone verde per 50 posti auto, completamente gratuito e custodito. Un progetto che presto farà il paio con la realizzazione dell’oasi di verde, arredo urbano, zona relax con panchine ed area gioco per i bambini”. A metà luglio l’incontro con i tecnici dell’ex Provincia per la sottoscrizione del protocollo d’intesa.

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