Il simulacro di Santa Lucia è ritornato nella nicchia della Cappella, in Cattedrale, a Siracusa, dopo una settimana di festeggiamenti in suo onore. Il simulacro della patrona di Siracusa ha fatto ritorno in cattedrale al termine della processione iniziata nel pomeriggio da piazza Santa Lucia, in Borgata.

Una processione, come sempre, caratterizzata da momenti altamente simbolici. Emozionante, come sempre, il momento dell’incontro con i degenti dell’ospedale Umberto I, il tratto di processione in cui i vigili del fuoco hanno trasportato il simulacro, i fuochi d’artificio all’ingresso in Ortigia, ma prima ancora “l’incontro” con la Madonnina delle Lacrime. Dentro l’area del santuario sono stati i dipendenti a trasportare il simulacro. Poi l’incontro con il quadretto di gesso che ha versato lacrime umane. Un momento di grande commozione e intensità. Reso tale anche dalle parole del rettore del santuario padre Aurelio Russo.

L’altro momento saliente è stato quello dell’arrivo del simulacro ai piedi del ponte Umbertino. C’è stata una sosta più lunga, per lo sparo dei fuochi d’artificio per salutare l’ingresso di Santa Lucia in Ortigia, la sua casa. Una festa, quella del 2022, molto attesa da parte della comunità, che, per due anni, a causa della pandemia, non ha potuto abbracciare la sua patrona.

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