Il libro come strumento di scambio interculturale tra i Paesi dell’area del Mediterraneo. È l’idea che anima “Mediweaves – Trame mediterranee”, una rete di librerie indipendenti che ragionano sugli elementi unificanti tra i popoli di questa importante area del globo.
I promotori dell’iniziativa, nata nel pieno della pandemia, si sono dati appuntamento a Siracusa a partire da oggi, 12 ottobre per il loro primo incontro in presenza e per approfondire quanto finora è stato possibile sviluppare solo attraverso riunioni on-line. Capofila del progetto è la siracusana “Casa del libro di Rosario Mascali” di Marilia Di Giovanni. Sponsor sono la “Fondation Jan Michalski pour l’écriture littérature” e l’associazione Noi Albergatori di Siracusa.
I protagonisti dell’evento terranno domani, giovedì, alle 10, una conferenza stampa alla quale parteciperà l’assessore alla Cultura, Fabio Granata. Si terrà nella sala “Ferruzza-Romano” dell’Area marina protetta del Plemmirio.
Se il libro è lo strumento dello scambio interculturale, i luoghi privilegiati per questo dialogo sono le librerie, intese però come spazi fisici ampliati dai social media e dalle piattaforme digitali in cui aggregare scrittori e lettori. L’incontro durerà tre giorni, fino a venerdì 14, durante i quali si definirà l’agenda dei prossimi tre anni. Quindi il gruppo si sposterà a Palermo per il “Festival delle letterature migranti”.
Parteciperanno: Mrs Mira Rasthy (libraria titolare della libreria Sipur Pashut di Tel Aviv), Mr Takis Katsambanis (libraio della libreria Little Tree Books & Coffee di Atene), Marilia Di Giovanni (libraria e titolare della Casa del Libro Rosario Mascali), Stephanie Gaou (titolare e libraia Librairie Les Insolites di Tangeri), Carolina Moreno (traduttrice e libraia Libreria Altair di Barcellona), Mahmoud Muna (titolare della libreria The Educational Bookshop di Gerusalemme), Florance Raut (titolare e libraia La Libreria franco-italienne di Parigi).

Condividi
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: