Siracusa, seconda tappa del “munnizza tour”. Tre proposte concrete da Michele Mangiafico per eradicare il fenomeno


Siracusa, "Munnizza Tour" - Mangiafico: "Alla base delle discariche a cielo  aperto mancanza di controlli e sanzioni" - Oltre Siracusa

“La rimozione dei cassonetti dell’immondizia nella parte alta della città di Siracusa ha accentuato il fenomeno delle micro-discariche a cielo aperto che avevamo già denunziato a metà ottobre in occasione del lancio dell’iniziativa del “munnizza tour”, attraverso cui siamo riusciti a sensibilizzare la cittadinanza attiva nel segnalare queste aree di degrado e di rischio igienico-sanitario che l’Amministrazione che attualmente governa la città non è riuscita a risanare se non con provvedimenti ciclici e onerosi di pulizia straordinaria”.
A tornare sull’argomento spazzatura, dopo due mesi, è l’ex vicepresidente del Consiglio comunale, Michele Mangiafico, in quello che è stato già denominato munnizza tour.
“Le “sentinelle” presenti nel territorio cittadino – spiega Mangiafico – ci hanno trasmesso le immagini delle micro-discariche che hanno fatto capolino in occasione delle festività natalizie in via Grottasanta, in via Antonino Lo Surdo, in viale Santa Panagia, in via Italia (con particolare attenzione per il complesso al civico 103), in via Giuseppe Rizza”.
La documentazione fotografica che trasmettiamo agli organi di stampa e condividiamo con l’opinione pubblica rappresenta, quindi, l’evidenza dello stato di degrado in cui versa la parte alta della nostra città a valle della seconda tappa del nostro “munnizza tour”. Si tratta sia di discariche di immondizia non differenziata sia di accumuli di materiale ingombrante non correttamente conferito come da procedimento amministrativo.


“Le cause delle mini-discariche – spiega Mangiafico – che si vanno ad aggiungere a quelle già segnalate in occasione della prima tappa del “munnizza tour” contengono, allo stesso tempo, anche le proposte che ribadiamo all’Amministrazione comunale, qualora ci sia la volontà politica di risolvere in maniera definitiva il problema igienico-sanitario e di decoro e immagine per la città, evitando i costosi interventi di pulizia che questa Amministrazione periodicamente si carica per la rimozione dei cumuli di rifiuti non correttamente esposti e conferiti: a) la mancata verifica degli utenti non registrati alla Tari, anche attraverso una progressiva attività di porta a porta; b) la mancata realizzazione di un efficace sistema di videosorveglianza del territorio (peraltro previsto nel più recente capitolato di appalto con cui è stata affidata la commessa); c) la mancata attività di pattugliamento da parte delle forze di polizia municipale, con appostamenti e sanzioni”.
“Le operazioni condotte fino ad oggi da parte dell’Amministrazione comunale sono state sporadiche e insufficienti, utili appena per qualche post sui social, ma inefficaci per eradicare il fenomeno. – E poi conclude – Le stesse attività, non meno onerose, di lotta all’evasione non hanno determinato dopo trenta mesi alcun significativo spostamento dell’indice percentuale di contribuenti che pagano la Tari. È evidente che, finché l’Amministrazione non vorrà riportare nell’alveo della trasparenza questa parte della popolazione, da qualche parte questi cittadini dovranno pur conferire i rifiuti che comunque producono. Dunque, sollecitiamo l’accoglimento delle nostre tre proposte per il contrasto al fenomeno delle micro-discariche presenti nel nostro territorio, lasciamo all’Amministrazione il compito di intervenire sulle micro-discariche messe in rilievo in occasione di questa seconda tappa e diamo appuntamento all’opinione pubblica per il prossimo “munnizza tour”.   

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