Siracusa. Sequestrati mille chili di botti detenuti illegalmente: arrestati padre e figlio

Padre e figlio sono stati arrestati dalla squadra mobile di Siracusa per il possesso di circa 1000 chili di materiale esplosivo.
Nell’ambito di appositi servizi, volti al contrasto della vendita illegale di esplosivi e fuochi pirotecnici, in occasione delle festività natalizie e di fine anno, gli agenti della Mobile, a seguito di numerose segnalazioni relative ad uno strano movimento nei pressi nella zona di via Santa Panagia, hanno cominciato a monitorare i movimenti.
Individuata un’abitazione ed un garage all’interno dei quali sarebbero stati custoditi i botti illegali.
L’operazione è stata effettuata con il personale della Squadra Mobile e con l’ausilio dell’Unità Cinofila della Questura di Catania, conduttori del cane anti esplosivo “Yocco”.
Nell’abitazione, dove erano presenti padre e figlio, sono stati rinvenuti decine di colli contenenti materiale esplosivo, dei mortai e delle micce di accensione di vario tipo, anche elettriche. La perquisizione, estesa in un’altra abitazione, nonché in un box nella disponibilità dei due congiunti, ha permesso di rinvenire altre decine di confezioni di materiale esplodente e prodotti esplosivi di genere pirotecnico.
In totale, sono stati rinvenuti complessivamente, circa 1000 chili lordi di materiale esplosivo di varie categorie e classificazione, anche di genere commercialmente vietato.
Le due abitazioni ed il garage, dove è stato rinvenuto il materiale, insistevano all’interno di palazzi composti da numerose unità abitative, in pieno centro urbano, e vicino ad un mercato rionale. I locali erano completamente inidonei alla custodia di materiale esplosivo ed artifizi pirotecnici in quantità così elevata, con i conseguenti rischi per l’incolumità pubblica di quell’area.
Fra l’altro, in uno dei siti, il materiale esplosivo e pirotecnico era custodito promiscuamente a delle bombole di gas, aumentando ancora di più il rischio di verificarsi gravissimi incidenti.
Tutto il materiale illegalmente detenuto è stato posto in sequestro ed affidato in parte ad una ditta specializzata ed in parte a personale del Nucleo Artificieri della Questura di Catania, per la successiva distruzione. Padre e figlio sono stati sottoposti agli arresti domiciliari

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