Hanno protestato pacificamente, ieri mattina, davanti alla portineria di Isab Sud. Una iniziativa del sindacato Ugl a a cui hanno preso parte dirigenti nazionali, regionali e locali del sindacato per richiamare l’attenzione sulle conseguenze per l’economia e sull’occupazione con l’embargo attuato sul petrolio russo via mare.
“Con la nostra presenza abbiamo voluto esprimere solidarietà ai lavoratori ed ai centri interessati, che rischiano di vivere da qui a breve un serio dramma se le cose non cambieranno dal punto di vista delle politiche di Governo nazionale. Auspichiamo che il presidente del Consiglio dei Ministri, Mario Draghi, trovi tempo e modo al più presto di occuparsi di un dossier così rilevante per il lavoro e la tenuta economica di una fetta rilevante della nostra Sicilia orientale. Per noi – spiegano dal sindacato – è urgente che venga istituita l’area di crisi complessa e possano essere individuate tutte le soluzioni utili, come ad esempio la deroga ottenuta dalla Bulgaria, per mettere in condizioni la raffineria di continuare a produrre e garantire volume d’affari e livelli occupazionali”.

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