“Aiutateci a non fare morire l’albero Falcone Borsellino”. È l’appello lanciato, in occasione del trentennale della strage di Capaci, dall’associazione “100 Passi” di Siracusa in merito alle condizioni dell’arbusto, piantato in un’aiuola in viale Santa Panagia, di fronte al Tribunale di Siracusa, per ricordare i due magistrati vittime, insieme al personale della scorta, della mafia.

“Oggi (ieri ndr) abbiamo interpellato il responsabile della ditta che cura il verde pubblico e ci ha comunicato che senza acqua questa estate l’albero potrebbe non farcela a causa delle alte temperature che si raggiungeranno in estate” spiegano i volontari dell’associazione che lanciano un appello ad altre associazioni ed alla stessa amministrazione per aiutarli a non far morire un simbolo della lotta alla mafia.

“Chiediamo una soluzione anche alle istituzioni, un’alternativa potrebbe essere quella di intercettare ed incaricare i percettori del reddito di cittadinanza, che potrebbero essere utili alla collettività. Infine chiediamo anche ai cittadini che come noi hanno a cuore quel simbolo e che porta avanti valori come la giustizia e l’antimafia” spiegano dall’associazione “100 Passi”.

Contestualmente, l’associazione 100 Passi ha scritto alla Procura di Siracusa per sapere se vi sono novità in relazione al furto dello stesso albero, avvenuto circa un anno fa, poi misteriosamente ripiantumato. 

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