“Il Santuario della Madonna delle Lacrime è un patrimonio ideale e spirituale che appartiene a tutto il mondo ed in particolare a tutti i siracusani, sia laici che credenti. Il luogo che conserva le lacrime del Cuore Immacolato di Maria non può essere oggetto di polemiche gratuite e sterili da parte dell’Amministrazione Comunale di Siracusa che, ricordo, rappresenta istituzionalmente anche tutti i credenti“. Lo dichiara Vincenzo Vinciullo che continua: “Gli attacchi da “regime” non possono più essere tollerati né sopportati dalla Città che vede emergere una evidente disparità di trattamento fra il Santuario della Madonna delle Lacrime e le rimanenti associazioni ed organizzazioni cittadine che, da 9 anni, ricevono contributi da parte del Comune, alle volte senza che le delibere siano rese facilmente accessibili ai comuni mortali“.
“E a proposito dei contributi – ha proseguito Vinciullo – vorrei ricordare che le Parrocchie, e il Santuario lo è, ogni settimana accolgono e danno assistenza in beni materiali a migliaia di persone povere, trascurate dall’Amministrazione Comunale di Siracusa, mentre non sappiamo come vengono spesi e documentati decine e decine di contributi concessi dal Comune a centinaia di Enti ed Associazioni in questi ultimi nove anni. Sulla vicenda una riflessione va fatta, per porre fine a questi continui attacchi strumentali,
ricordando che il Rettore del Santuario, oltre ad essere il responsabile della Basilica, è un
cittadino italiano e come tale gode di tutti i diritti previsti dalla nostra Costituzione“.

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“Ed allora – si domanda l’ex deputato regionale – in virtù di questo status di cittadino residente nella Città di Siracusa, può intervenire nelle problematiche cittadine o deve essere sistematicamente aggredito?
Può chiedere la dovuta sicurezza per tutti i cittadini che, ogni 29 del mese, si recano in processione dalla Casa delle Lacrime alla Basilica-Santuario, oppure, facendo ciò, commette il reato di lesa maestà? Può rivendicare, parlandone, il lavoro svolto dalla Caritas diocesana e dalle Parrocchie a favore delle persone fragili, oppure anche questo è un reato di lesa maestà al “regime” dominante nella nostra città?“.
“E dal momento che il Sindaco ha fatto conoscere le “ingenti somme di denaro” che vengono destinate annualmente al nostro Santuario – chiosa Vinciullo – può il cittadino Aurelio chiedere di sapere a chi, a quanti e quali contributi sono stati destinati negli ultimi nove anni, oppure il “regime” imperante al Comune non lo consente?“.
“Sulla vicenda, in questi anni, non sono mai intervenuto per il rispetto dovuto al cittadino Aurelio che ha sempre, con competenza, coraggio ed eleganza, rappresentato le sue idee e i suoi propositi, ma – aggiunge Vinciullo – la tracotanza di chi amministra al Vermexio è arrivata a tal punto che non posso non dargli un consiglio: si fermi Sindaco, capisco che le manifestazioni religiose organizzate dal Santuario non hanno per lei il valore spirituale ed ideale di altro tipo di manifestazioni, ma il suo mandato sta per scadere e dovrà rispondere ai cittadini su questi comportamenti altezzosi che la città non gradisce, né comprende“.
“Sindaco, imposto dal CGA – conclude Vincenzo Vinciullo – quando lei parla del Santuario, cerchi di essere più oggettivo e meno prevenuto, perché quel luogo contiene il dono più prezioso che i siracusani abbiano mai ricevuto nella loro storia millenaria: le lacrime di Maria!”.

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