Siracusa, Teresa Pintacorona riconfermata segretaria generale della Fisascat Cisl

Teresa Pintacorona riconfermata alla guida della Fisascat Cisl Ragusa Siracusa. L’elezione al termine del terzo congresso territoriale tenuto nella sala conferenze del Borgo Don Chisciotte di Modica.
I delegati hanno riconfermato anche Fabio Trapani e Salvatore Scannavino quali componenti della segreteria territoriale. Cettina Gibilisco, invece, sarà la coordinatrice donne della federazione.
I lavori, svolti alla presenza di Salvatore Carofratello della segreteria nazionale di categoria, di Mimma Calabrò, segretaria generale Fisascat Sicilia, e di Vera Carasi, segretaria generale Ust Cisl Ragusa Siracusa, sono stati aperti dalla relazione di Teresa Pintacorona.
“Raccontare questo quadriennio non è sicuramente semplice – ha esordito la segretaria generale Fisascat Ragusa Siracusa – Tante cose sono accadute, tante vertenze abbiamo dovuto seguire, troppi lavoratori abbiamo dovuto difendere non risparmiando parole, fatica, scontri e confronti.
Il 70 per cento dei nostri iscritti è riferito proprio ai servizi – ha aggiunto – E in questo ambito abbiamo dovuto lavorare ancora di più durante questo ultimo anno e mezzo. La pandemia non ha risparmiato questi lavoratori che sono stati tra quelli rimasti in prima linea e in luoghi particolarmente a rischio; su tutti gli ospedali e non sottovaluto la zona industriale.
La nostra regione ha una serie di investimenti importanti nel settore commerciale ed alimentare. – ha sottolineato ancora la Pintacorona – Questo dovrà vederci, inevitabilmente, impegnati su un vasto fronte che impegna decine e decine di lavoratori che chiedono diritti.
Tra questi ci sono tantissimi giovani che si sono avvicinati al sindacato e al sindacato si sono affidati. È questa una nota positiva. C’è un incremento impressionante di giovani che vogliono capire il mondo del lavoro perché non vogliono essere schiavi del lavoro.”
Poi il riferimento alle case di riposo e a tutti quegli ambiti che rappresentano quel mondo sommerso del lavoro.
“Ma la Fisascat di Ragusa Siracusa si può fregiare di una vittoria importantissima: – ha ricordato con grande soddisfazione Teresa Pintacorona – una sentenza storica che ha riconosciuto la dignità lavorativa di un rider siracusano. Non lavoratori autonomi, ma inquadrabili con la forma etero-subordinata attraverso il contratto dei trasporti. Un Giudice della sezione Lavoro del Tribunale di Siracusa ha, infatti, accolto il ricorso presentato da noi.”
Quindi le donne che hanno pagato in maniera pesante la crisi economica durante la pandemia. Una percentuale altissima di lavoratrici che hanno perso il posto di lavoro o sono state costrette agli ammortizzatori sociali.
“Loro hanno il coraggio di iscriversi al sindacato – ha detto – e molto spesso, vi assicuro, sono donne sole che tirano avanti una famiglia. E a loro deve andare qualsiasi ulteriore sforzo di ognuno di noi. Lo dobbiamo a loro e lo dobbiamo ai loro figli.”
Nel racconto di questi quattro anni la delicata vertenza del cambio appalto dei servizi di pulizia e ausiliariato delle strutture sanitarie della provincia di Siracusa, ma anche quella delle cooperative sociali gestori degli asili nido. Infine la nota negativa sugli enti locali che continuano a spacchettare alcuni servizi essenziali alimentando un precariato diffuso.
Sguardo rivolto al Pnrr nell’intervento di Vera Carasi.

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“Indubbiamente l’ultima occasione – ha detto la segretaria generale della Ust – Il mondo del lavoro è cambiato e dovremo essere pronti alle nuove sfide. Il Piano nazionale di ripresa e resilienza è una opportunità che non possiamo fallire. Questi fondi sono indispensabili per il nostro vasto territorio. Le infrastrutture sono quanto mai necessarie per rilanciare l’economia e attrarre nuovi investitori.”
Anche Salvatore Carofratello, dopo un riferimento alla manifestazione della Cisl di domani a Roma, ha sottolineato quanto sia strategico il Pnrr.
“Noi facciamo sindacato – ha detto – abbiamo la responsabilità di governare il cambiamento post Covid. Ora dovremo impegnarci in tutti i tavoli del Pnrr perché continuiamo ad avere al centro il lavoratore e non sicuramente altri fini.
Questo territorio, questa regione, hanno necessità di questi fondi – ha aggiunto Carofratello – Molti dei settori che seguiamo come Fisascat possono rilanciarsi grazie ad una seria programmazione e ad una responsabile spesa dei fondi.”

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