SIRACUSA. VICENDA EX ALBERGO SCUOLA, VINCIULLO: “TENTATIVO MALDESTRO DEGLI ATTUALI AMMINISTRATORI DI ACCREDITARSI I MERITI DEL LAVORO ALTRUI”

Siracusa. Ex albergo-scuola, un futuro in social housing: il ...

“Ieri mattina l’Assessore alle Infrastrutture dell’attuale Governo regionale, insieme al Sindaco di Siracusa hanno tentato, in maniera maldestra, al limite del patetico, di accreditarsi i meriti del recupero dell’ex Albergo Scuola di corso Umberto I”. Lo dichiara Vincenzo Vinciullo, ex parlamentare regionale.
“Una ricostruzione surreale degli eventi che non li ha mai visti protagonisti, anzi addirittura oppositori – sostiene Vinciullo – quando nella scorsa Legislatura il Parlamento Regionale tentò di inserire, con successo, le risorse per finanziare gli edifici di edilizia popolare che si trovavano in condizioni di fragilità strutturale, oltre che di fragilità sociale. Quanto, invece, al Comune di Siracusa, basti ricordare che l’Amministrazione Comunale non ha fatto nemmeno una semplice domanda per avere i contributi, quando quello di Ragusa, invece, ne ha ottenuti ben 5. Il Sindaco di Siracusa, invece, si è distinto per aver perso i 9 milioni di via Giarre e per aver perso circa un milione di euro di fondi già stanziati per Ortigia, scippati e portati in altro comune”.
“Il merito, sicuramente, è dell’Istituto Autonomo Case Popolari di Siracusa e – ha proseguito Vinciullo – mi sia consentito dire, dell’allora Assessore regionale Alessandro Baccei, del Ragioniere Capo della Regione Giovanni Bologna e del sottoscritto, che si sono adoperati fattivamente per raggiungere questo importante obiettivo. Gli altri, ieri mattina, si sono distinti solo per una passerella mediatica che offende la politica e offende soprattutto il lavoro serio di quanti si sono impegnati per il raggiungimento di questo importante obiettivo, attraverso il quale, dopo decenni, verrà ridato decoro a uno degli ingressi della città di Siracusa, oltre che – ha concluso Vinciullo – risposte positive a fasce
sociali deboli fra cui donne vittime di violenza, famiglie con ragazzi disabili, famiglie con anziani non autosufficienti e quanti, ogni giorno, affrontano problemi quotidiani gravissimi”.

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