Sisma in Sicilia del 1990, presentato un emendamento, in commissione Bilancio in Senato, per procedere al rimborso di tutte le istanze depositate e validate. Lo rendono noto Antonio Nicita e Tiziano Spada, rispettivamente senatore e deputato regionale del Pd, che si sono fatti carico e portavoce degli appelli del territorio, affinché vengano soddisfatte tutte le richieste di rimborso e non soltanto quella metà che le somme disponibili potrebbero assicurare.

I numeri parlano chiaro. «L’ammontare delle domande presentate e validate – spiegano Antonio Nicita e Tiziano Spada – è di 320 milioni di euro. Ciò vuol dire che le somme finora stanziate, pari a 160 milioni di euro, potrebbero essere sufficienti alla copertura del 50% della cifra dovuta. Ma la Cassazione ha sancito l’obbligo di adempiere integralmente al rimborso degli importi derivanti dall’ottemperanza delle sentenze tributarie. Questo ha reso le somme precedentemente stanziate insufficienti. Per un integrale soddisfacimento delle istanze validate occorrerebbero infatti ulteriori 160 milioni di euro. E proprio questa è la cifra prevista dall’emendamento».

«Una cifra – conclude il parlamentare Tiziano Spada – che contribuirebbe ad alleviare le difficoltà di tanti cittadini che da decenni ormai si ritrovano a fare i conti con le conseguenze del sisma prima e della burocrazia poi».

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