Solarino. Tutti in festa per “Colapesce” che in coppia a Di Martino ha incantato la platea del Festival di Sanremo

Colapesce

Favoriti per le prime posizioni al Festival di Sanremo sono Colapesce e Di Martino, due cantautori siciliani tra i più apprezzati della scena cantautoriale italiana. Insieme sul palco dell’Ariston, hanno presentato il brano “Musica leggerissima“, riscuotendo unanimi consensi di critica e pubblico.

La carriera se la sono costruita da soli lontano dai riflettori, partendo entrambi da piccoli progetti locali per poi arrivare al palco dell’Ariston. Il vero nome di Colapesce è Lorenzo Urciullo. Nato a Solarino, in provincia di Siracusa, il 6 settembre 1983, ha iniziato la propria carriera come leader del gruppo Albanopower, prima di unirsi al progetto Santiago di Alessandro Raina. Il nome di Colapesce deriva dalla leggenda siciliana di Colapesce, che narrava la storia di un pescatore rimasto sott’acqua per sorreggere la sua amata Sicilia, poggiata su tre colonne piene di crepe. Lorenzo si definisce «cantautore delle cose piccole che diventano grandi». Ha alle spalle una lunga gavetta, decine di progetti e collaborazioni, sempre in bilico tra canzone d’autore, pop e sperimentazione. Nelle sue canzoni c’è di tutto: i grandi ritornelli, i testi poetici, la cura estrema per gli arrangiamenti, le citazioni, i suoni ricercati (ha una library di suoni, dall’Etna che erutta a quello del mare, che registra con microfoni speciali). Nel 2012 ha vinto il premio Tenco per il miglior disco di debutto, “Un Meraviglioso Declino“. Nel 2013 The Guardian l’ha citato come esempio di musica da esportazione e pochi anni dopo Le Monde l’ha definito “l’erede di Franco Battiato e Lucio Dalla”.

Grazie alla collaborazione con Meg, cantante napoletano, Colapesce arriva a girare, nei primi mesi del 2013, diverse città italiane per presentare il brano Bipolare.

Nel 2015 esce un album completamente diverso come genere: la musica inizia ad avere connotati elettronici in Egomostro. In seguito, riemerge la passione grafica che Colapesce coltiva sin da bambino e che lo porta a realizzare una graphic novel insieme ad Alessandro Baronciani. Un anno dopo si troverà sul palco per uno spettacolo dedicato a Vittorio De Seta.

Nel 2017 esce un altro album, Infedele, e nello stesso anno esce anche la sua biografia Maledetto italiano, che porta la firma del giornalista musicale Pierluigi Lucadei. Nel 2019, infine, Colapesce debutta come attore recitando in Stanno tutti male, ed ora nel 2021 il “sogno che diventa realtà”, grazie alla sua partecipazione all’ultima edizione del Festival della canzone italiana, in coppia ad Antonio Di Martino.

Appassionato di musica sin dalla tenera età, in realtà il cantautore solarinese, oggi a Sanremo, da piccolo aveva altre aspettative. “Volevo fare l’ingegnere navale, racconta, Poi sono passato al giornalismo ma è stato anche lì un fallimento, mi sono laureato in comunicazione ed editing ed è stato fallimentare, poi mi sono trovato con la chitarra in mano”.

Del sodalizio artistico con Di Martino, Lorenzo (Colapesce) ricorda che il loro primo incontro è stato dieci anni fa: «Eravamo nella piazza di Mazara del Vallo. Dopo aver suonato sul palco, ci siamo trovati a suonare insieme nella casbah ed è nata una grande stima reciproca», raccontano i due artisti. Dieci anni, centinaia di concerti e un disco in coppia ed ora si ritrovano sul palco del Teatro Ariston tra i Big in gara al settantunesimo Festival di Sanremo. E c’è da giurarci: la loro ascesa non si fermerà nella cittadina ligure.

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