Sortino e il caso delle aule “inadatte” alla didattica. La segnalazione di Telemaco Aliano subito raccolta dall’Organizzazione Siciliana Ambientale

L’Organizzazione Ambientale Siracusana, a nome del presidente Fabio La Ferla, è solidale nei confronti di un socio che ha segnalato alle autorità competenti l’inadeguatezza delle pagode da giardino per l’attività didattica in due sezioni della classe seconda Media “G.M. Columba” di Sortino. Le strutture infatti, stando a quanto segnalato dal cittadino, sarebbero state spacciate per containers o per case alloggio dal sindaco Vincenzo Parlato e a suo giudizio risultano, fra l’altro, anche prive di servizi igienici interni.  “Sono stato informato – dichiara Fabio La Ferla – di un fatto tutto sortinese da parte del socio della nostra Organizzazione, Telemaco Aliano. Sono solidale nei suoi confronti e verso la comunità sortinese e spero che il problema venga superato prima possibile”. Era lo scorso ottobre quando il sindaco, in un video, comunicò che avrebbe fatto arrivare due “containers” da adibire ad aule per via della mancanza di locali e delle disposizioni del D.P.C.M. “Tuttavia, prima di giungere a simili scelte, già erano maturate altre sofferenze – racconta Telemaco Aliano – dopo che tre classi miste, composte da alunni sorteggiati nelle diverse sezioni e classi, furono inizialmente ospitate presso l’asilo Pantalica.  Dopo diverse settimane, furono fatti rientrare d’urgenza nella sede principale del “G.M. Columba” per carenza di professori, ma anche a seguito della insistenza dei genitori che lamentavano il fatto che quei ragazzi non stessero svolgendo in toto l´intera attività didattica. Sembra anche che i dissensi fossero dovuti al fatto che servizi igienici non fossero adeguati a ragazzi di quell´età come invece dispone la normativa. A questo si aggiunge – osserva Aliano – anche la indisponibilità di un servizio di trasporto e questo ha provocato disagi sia nelle ore di educazione fisica da svolgere presso la scuola media sia per il trasporto dei ragazzi essendo quello omologato per bambini dell’asilo”.

Rientrati gli esuli alle loro classi originarie, accadde che le aule che fino a quel momento ospitavano le due classi ora finite nelle pagode da giardino, non erano più sufficientemente grandi per ospitarli tutti. Pertanto, dovevano essere velocemente spostati. Le aule furono consegnate ad altre classi così in fretta che i ragazzi furono dislocati in un primo momento presso la palestra della scuola e presso l’aula magna “in contrapposizione – dice Aliano – a ciò che contempla il D.P.C.M. e cioè che non vi devono essere contatti tra studenti di diverse classi. Ma i veri problemi- sottolinea l’uomo – sono nati quando si è capito che non si sapeva come sono stati fatti i sorteggi né prima per quella classe, né ora per queste due, e anche che la gara di appalto e i relativi importi di aggiudicazione non erano presenti nel sito del Comune che invece, per la trasparenza degli atti, avrebbe dovuto pubblicarli”. Da subito i consiglieri di minoranza, a nome del Capogruppo Nella Ferranti, attivarono una intensa attività ritenendo che la sistemazione nelle pagode non fosse proprio consona. E’ stato in questa circostanza che è intervenuto il socio dell’Organizzazione Siciliana Ambientale, come genitore ma soprattutto anche come tecnico specializzato essendo un ispettore di impianti termici che da anni si occupa di risparmio energetico, oltre ad essere un Energy Broker di una nota società italiana, leader nazionale nel settore, e che si occupa del bonus 110% .

“Ho iniziato – riferisce Aliano – una vera e propria attività di rilevamenti tanto da produrre una relazione tecnica risultata molto dettagliata in cui evidenziavo, con dati strumentali, i parametri fondamentali della struttura riguardanti il grado di temperatura, umidità, il ricambio d’aria, l’insonorizzazione, la luminosità, allegando fotografie all’infrarosso per evidenziarne la seria criticità, fornendo dettagli anche sulla tenuta alle raffiche di vento, che per queste strutture deve essere inferiore a venti di 100 km/h, giungendo a confermare che tali strutture a tutto si prestano meno a che ad attività didattica”. Una mattina, insieme al Sindaco, Telemaco Aliano si presentò ad un sopraluogo dopo che si erano manifestate infiltrazioni di pioggia, fornendo consigli molto che, in base a quanto riferito da lui, sarebbero stati disattesi. Telemaco Aliano iniziò a scrivere al Prefetto, al Provveditore agli studi, all’USR (Ufficio Scolastico Regionale), al Ministero della Pubblica Istruzione e alla Corte dei Conti facendo leva proprio su quella relazione. Tra questi uffici superiori, Aliano ed il Comune nacque subito una corrispondenza in cui il socio dell’Organizzazione Siciliana Ambientale ribadiva con forza che le strutture dovevano essere rimosse ed installati due containers con servizi igienici annessi. Il 30 novembre 2020, ecco un nuovo controllo circoscritto solo alle autorità locali. L’esito positivo di quel sopralluogo, comunicato alle istituzioni, sembrò ingiusto ed incongruo a Aliano con i dati strumentali rilevati ed evidenziati. “Dall’esterno del perimetro scolastico – dice Aliano – ho individuato un punto ben preciso per rilevare che le pagode sistematicamente venivano asciugate e poi con le pompe di calore si compiva l’operazione finale, in special modo la mattina prima che i ragazzi facessero ingresso in pagoda, il tutto ben tenuto nascosto ai genitori”.

Poi il sindaco comunicò alla cittadinanza che le pagode avrebbero ospitato, nel pomeriggio e alla sera l’istituto superiore agrario di Palazzolo Acreide. Tale istituto avrebbe dovuto usufruire di aule fornite dalla ex Provincia Regionale di Siracusa ma, non avendo esso disponibilità economiche, il Comune di Sortino ha deciso di ospitarli presso l’ex Centro Sociale Giovanile. “Ho ripreso subito in mano la situazione – afferma Aliano – ricominciando a scrivere con maggiore forza e incisività segnalando ogni aspetto che riguardasse non solo le strutture che presentano ora la pavimentazione disconnessa e precaria come aveva auspicato anzitempo, ma anche le circolari e le azioni del sindaco, del dirigente scolastico, del capo Settore e del consiglio di istituto, mettendo in discussione anche i plessi scolastici delle elementari e delle medie proprio sull’agibilità. Ci si è accorti – afferma Aliano – cosi che l’architetto allora nominato dal Comune per redigere l’agibilità della scuola elementare e forse delle altre strutture adesso è il consulente della sicurezza del Dirigente scolastico”. Telemaco Aliano ora invita “le Autorità in questione a trasferire il Dirigente Scolastico in altro istituto

Di ieri l’ultima comunicazione di Aliano, che apprende del passo indietro fatto al sindaco che rinuncia ad ospitare l’Istituto Agrario presso le pagode da giardino, comunicando di impegnarsi ed attivarsi per trovare soluzione alternative. “Qualora i ragazzi dovessero rientrare a scuola e la situazione non dovesse essere mutata – conclude Aliano-  propongo di proseguire la DAD finche´ non si trovino le aule. I nostri figli meritano di frequentare una scuola degna di questo nome”.

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