Vaccini in Sicilia. Musumeci: “Somministrazione delle dosi nelle parrocchie e, in estate, pure negli stabilimenti balneari”

Vaccini, il sabato di Pasqua in Sicilia dosi in chiesa: c'è posto per  50mila settantenni - la Repubblica

Mentre torna a salire la curva dei nuovi contagi Covid in Sicilia, la Regione lancia la sfida per accelerare la campagna vaccinale cercando di coinvolgere nella somministrazione anche strutture non “convenzionali”: dalle parrocchie fino ai lidi balneari nella stagione estiva.
    Cinquecento parrocchie hanno già messo a disposizione i propri locali per la somministrazione di vaccini rispondendo a una specifica richiesta rivolta dall’assessore regionale alla Sanità, Ruggero Razza, a tutte le diocesi dell’isola, in vista delle festività pasquali. La somministrazione delle dosi comincerà il prossimo 3 aprile, per il sabato Santo: “Un atto di fede e di speranza” lo definisce il presidente della Regione Musumeci che aggiunge: “Dopo le parrocchie siamo pronti a fare le vaccinazioni in estate anche negli stabilimenti balneari, naturalmente d’intesa con la federazione interessata ed il consenso dei titolari. Ma lo possiamo fare appena avremo i vaccini”. Ed è proprio questa la nota dolente su cui il Governatore continua a battere: “Stiamo pregando tutti i santi del paradiso perché in Sicilia entro il 3 aprile arrivino almeno 100mila dosi di vaccino, siamo pronti a lavorare negli hub vaccinali h24. Mancando la materia prima invece possiamo offrire solo un bicchiere d’acqua”. Riferendosi infine alle lunghe code che si sono registrate nell’hub della Fiera di Palermo, Musumeci assicura che non ci saranno ‘tagli’ nelle prenotazioni: “Nessun rallentamento si sta lavorando con lo stesso ritmo del primo giorno; non appena si saranno esaurite le scorte dei vaccini io stesso comunicherò ai siciliani che siamo fermi, ma speriamo che questo non debba mai accadere”.
    Intanto torna a salire il numero dei nuovi positivi nell’isola: sono 895 su 25.226 tamponi processati, con una incidenza di poco superiore al 3,5%, in aumento rispetto a ieri.
    La regione resta nona per numero di contagi giornalieri. Le vittime sono 20 e portano il totale a 4.513. Il numero degli attuali positivi è di 15.994 con 393 casi in meno rispetto a ieri; i guariti sono infatti 1.268. Resta stabile invece la situazione negli ospedali: i ricoverati sono 931, gli stessi di ieri, quelli nelle terapie intensive sono 118, uno in meno.
    Un andamento confermato anche dal report settimanale sulla situazione in Sicilia. Dal 17 al 23 marzo, secondo l’analisi della Fondazione Gimbe, risulta in peggioramento l’indicatore relativo ai “Casi attualmente positivi per 100.000 abitanti” (338, erano 303 settimana precedente) e si registra un aumento dei nuovi casi rispetto alla settimana precedente (variazione percentuale pari al 20,3%). Sotto soglia di saturazione i posti letto occupati da pazienti Covid in area medica 21% (media Paese 43%) e terapia intensiva al 15% (media Paese 39%). La percentuale di popolazione che ha completato il ciclo vaccinale e’ pari al 4,1% (media Italia 4,4%) e la percentuale di over 80 che ha completato il ciclo vaccinale e’ pari al 16,5% (media Italia 19,1%), mentre hanno fatto in Sicilia la prima dose il 21,5% (media Italia 27,4%).

“Dopo le parrocchie, andremo anche al mare, siamo pronti a fare le vaccinazioni anche negli stabilimenti balneari, naturalmente d’intesa con la federazione interessata ed il consenso dei titolari. Ma lo possiamo fare appena avremo i vaccini.

Non ci dobbiamo mai fermare, neppure in estate”. Lo ha detto il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci intervenendo del pomeriggio a Tgs. “Abbiamo tutto l’interesse ad evitare che negli hub si lavori dalle 8 alle 22 – ha aggiunto Musumeci – sono per il decentramento, ma serve la materia prima, cioè i vaccini. Oggi non ci sono vaccini a sufficienza, gli hub riescono appena appena a lavorare con la disponibilità che abbiamo. Quando arriveranno i vaccini, almeno 100mila dosi per volta, possiamo cominciare a decentrare. Ma se non dovessero bastare i decentramenti possiamo anche lavorare di notte”. Sull’arrivo delle dosi Johnson&Johnson, Musumeci ha detto: “Spero prestissimo, l’assessore Razza sostiene che verso la metà aprile potrebbe arrivare una prima fornitura che ha il vantaggio di essere monodose e quindi basterà soltanto una vaccinazione, una grande sperimentazione americana”

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