VINCIULLO: ” Ecco quello che è accaduto sulla Pachino/Portopalo – Noto dove ha trionfato il paradosso della politica”

Risultato immagini per strada portopalo pachino

La sindrome di Stoccolma è “un particolare stato psicologico che può interessare le vittime di un sequestro o di un abuso ripetuto, i quali, in maniera apparentemente paradossale, cominciano a nutrire sentimenti positivi verso il proprio aguzzino che possono andare dalla solidarietà all’innamoramento”. Ecco quello che succede in provincia di Siracusa!!! Ieri abbiamo assistito all’ennesima mortificante pupiata, da pietosa farsa napoletana, con la manifestazione plastica, qualora ce ne fosse ancora bisogno, del paradosso della politica in provincia di Siracusa. Lo dichiara Vincenzo Vinciullo. Cos’è il paradosso secondo la “Treccani”? Esso è l’affermazione, proposizione, tesi, opinione che, per il suo contenuto o per la forma in cui è espressa, appare contraria all’opinione comune o alla verosimiglianza e riesce perciò sorprendente o incredibile. Ebbene è quello che è successo sulla Pachino/Portopalo – Noto: 1) Si sono disattesi anni di impegni e di soluzioni individuate per evitare problemi ai cittadini della Zona Sud; 2) Senza consultare alcuno, con atto di imperio si è deciso di chiudere la Pachino/Portopalo – Noto; 3) Non sono state previste tutte le soluzioni alternative, a partire dal ponte Bailey sul vetusto ponte esistente, ma non in esercizio, al lavoro festivo e a quello notturno come avviene in tutti i Paesi civili; 4) Si è deciso di chiudere fino al 4 maggio, ma poi sono seguite una serie di grottesche smentite in cui tutti smentivano tutti; 5) Erano stati previsti tempi di chiusura della S.P. 19 che nemmeno nell’antica Babilonia venivano impiegati per realizzare chilometri di strade; 6) Di fronte alla legittima protesta dei cittadini, ecco l’intervento salvifico: si invita il messia in provincia di Siracusa, si plaude alla sua presenza e si attende per ore l’arrivo (la notte di Natale l’arrivo del Bambino Gesù avvenne in tempi più rapidi); 7) Ed ecco le accuse contro i predecessori, l’effetto taumaturgico sugli errori commessi dal CAS che, per inciso, dipende dalla Regione, la pretesa di essere ringraziato; 8) E i miracoli continuano, improvvisamente scompare il cantiere alla barriera di Cassibile, dove si procedeva con ben 3 mesi di ritardo sui tempi programmati, che erano di soli due mesi; 9) Ma la cosa più grave è che questi ringraziamenti sono arrivati. Ecco il paradosso della politica: ti creo il disagio, con fare miracolistico lo risolvo e poi i sudditi ringraziano!!! Ma cosa ringraziamo, di un disservizio che durerà per almeno 40 giorni, fino a Pasqua, giorno di Resurrezione? E sui ritardi di cui tanto ieri si è parlato, ha proseguito Vinciullo, questi ci sono, ma sono dell’attuale Governo che amministra la Regione da 28 mesi, che 12 mesi fa aveva detto che entro 8 mesi sarebbe stata aperta la bretella e invece già siamo con oltre il 50% di ritardo sul tempo programmato, che sarà del 100% il giorno in cui si inaugurerà una bretella programmata, progettata e finanziata negli anni passati, ma che per incuria del CAS, oggi tanto difeso, viaggia con anni di ritardo. E a proposito dei ritardi, vorrei ricordare che quelli biblici dell’ANAS sono ben poca cosa, invece, di fronte a quelli del CAS. Ma ormai, ha concluso Vinciullo, siamo alla saga dell’eccentricità, alla politica delle barzellette, in cui chiunque si alza e, senza aver studiato, parla. Ma proprio per questo la nostra provincia è ormai ridotta all’osso.

 
 
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