Giovedì 1 Dicembre si celebra la Giornata Internazionale per la lotta all’AIDS, patologia che continua ad essere diffusa tra vaste aree di popolazione insieme ad altre malattie sessualmente trasmissibili.

Si stima che ogni giorno in tutto il mondo(dati del Ministero della Salute) vengono contratte più di 1 milione di infezioni a trasmissione sessuale, circa 376 milioni le nuove infezioni, di cui 1 su 4 è una malattia sessualmente trasmessa: clamidia, gonorrea, sifilide e tricomoniasi, per non parlare dell’insorgenza di virus herpes simplex (HSV) e papillomavirus umano (HPV). 

I giovani tra 15 e i 24 anni rappresentano la fascia di età molto più esposta allo sviluppo di queste patologie.

Per puntare l’attenzione su salute e prevenzione, l’associazione STONEWALL organizza giovedì 1 dicembre, a partire dalle ore 19.00 in via Tisia, 27, in collaborazione con il pub HMORA, un momento d’incontro durante il quale saranno distribuiti gratuitamente, materiale informativo su tutte le IST (Infezioni Sessualmente Trasmissibili) e preservativi. L’iniziativa sarà preceduta qualche giorno prima dall’invio a tutti gli istituti di istruzione superiore di Siracusa della locandina della campagna “PRESERVATI LA VITA! USA SEMPRE IL PRESERVATIVO”, da stampare ed affiggere, affinché le ragazze e i ragazzi, attraverso la scansione di un apposito QR CODE, possano scaricare gratuitamente un’utile brochure contente informazioni sulle principali Malattie Sessualmente Trasmissibili e i numeri utili per chiedere aiuto o per effettuare gratuitamente il test HIV.

“Ogni 1°dicembre sui giornali, tg e sui social vengono pubblicati dati relativi a nuovi contagi, – commenta Alessandro Bottaro – presidente Stonewall. Numeri spesso strumentalizzati da chi è pronto a stigmatizzare categorie di persone, (omosessuali, tossicodipendenti o sex workers) più o meno giovani che hanno contratto il virus dell’HIV o che hanno sviluppato la malattia dell’AIDS. In realtà bisognerebbe riflettere, – continua –  sul fatto che spesso a entrare in contatto con il virus sono tutte quelle persone che per diversi motivi non hanno accesso a strumenti efficaci di informazione e prevenzione. Questo perché a livello globale ed in particolare per ciò che riguarda l’Italia, nonostante il diverso colore dei governi che si sono avvicendati, ciò che si è fatto per prevenire i contagi da HIV o da altre IST (Infezioni Sessualmente Trasmissibili) è davvero troppo poco. Strategie e progetti che non hanno mai tenuto conto dei più giovani, partendo dalla scuola pubblica dove invece l’educazione sessuale viene ancora vista come un “pericolo” piuttosto che un mezzo efficace per vivere un’affettività e una sessualità consapevoli ed evitare contagi e gravidanze indesiderate”.

“Per non parlare dei consultori, troppo pochi e troppo poco efficienti – aggiunge Tiziana Biondi – vice presidente Stonewall –  e dell’eccessivo costo dei preservativi sia maschili che femminili. A sopperire a tutte queste mancanze, intervengono per fortuna organizzazioni e associazioni (LILA, ANLAIDS, LHIVE, Arcigay, Stonewall e altre associazioni LGBT+) che si fanno carico di fare informazione e prevenzione attraverso campagne social, i loro siti ufficiali, micro interventi informativi all’interno di quei pochi istituti scolastici che ne permettono lo svolgimento, tramite la distribuzione gratuita di condom e la somministrazione gratuita di test HIV. Ma tutto questo non basta, – conclude Biondi! Non sono sufficienti spot pubblicitari da mandare in onda durante la settimana del 1° dicembre, servono maggiori fondi pubblici da impegnare in campagne e progetti di informazione/prevenzione, da realizzare durante tutto l’anno, seguendo strategie comunicative mirate ed efficaci, e magari in sinergia con chi da anni e spesso a titolo completamente gratuito si occupa di queste tematiche, mettendo al primo posto la salute ed il benessere psicofisico di tante e tanti”.

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