Sono in crescita, anche nel nostro Paese, i pagamenti effettuati attraverso carte digitali al posto dei contanti. Proprio in questi mesi è diventato rovente il dibattito sul tema, con i commercianti che hanno spesso mostrato più di qualche perplessità per tale soluzione a causa dei costi legati alle operazioni.

Il Governo italiano ha cercato, nel corso delle ultime settimane, di porre un freno all’utilizzo del Pos, arrivando fino allo scontro con l’Unione Europea. Da Bruxelles, come risposta, è arrivato un secco “no” alle misure restrittive proposte dall’esecutivo Meloni.

Per venire incontro agli esercenti, adesso, il Governo ha in mente un’agevolazione che permetterà di ottenere uno sgravio sulle commissioni, il cosiddetto Bonus Pos. Ma come funziona questa misura e chi può ottenerla?

Il Bonus Pos darà la possibilità ai commercianti di accedere a un credito di imposta che potrà essere utilizzato per coprire i debiti fiscali a partire dal mese successivo al quale è stata sostenuta la spesa.

Nel dettaglio, si parla del 30% delle commissioni. Il Bonus Pos non è cumulabile con il reddito e non può essere inserito nella base imponibile dell’Imposta regionale sulle attività produttive (Irap).

Il Bonus Pos può essere richiesto da tutti quei professionisti in possesso di una partita IVA aperta. Un altro requisito necessario è quello dei ricavi ottenuti nell’anno precedente – in questo caso il 2022 – che non devono essere superiori a 400mila euro.

Ogni mese l’istituto che fornisce il servizio del Pos dovrà inviare ai propri clienti un documento dove dovrà essere indicato l’importo totale delle commissioni pagate. Sull’entità di questo importo dovrà essere calcolato il 30% delle commissioni. La documentazione viene trasmessa dagli istituti anche all’Agenzia delle Entrate.

Il commerciante ha tempo fino al ventesimo giorno del mese successivo a quello in cui sono state effettuate le operazioni per annunciare all’Agenzia delle Entrate la somma del Bonus Pos.

La comunicazione potrà essere realizzata dal commercialista di fiducia o dallo stesso professionista che usufruisce del Bonus Pos. Se la comunicazione viene effettuata in maniera autonoma, sarà necessario procedere attraverso l’area riservata al Bonus presente sul portale web dell’Agenzia delle Entrate.

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