Nel tardo pomeriggio di domenica scorsa, alle ore 18:00 circa, alla Sala Operativa del Commissariato di P.S. di Avola giungeva una richiesta di aiuto da parte di una residente che lamentava la mancata erogazione di energia elettrica presso la propria abitazione, sita poco fuori la città di Avola, già a partire dalle prime ore del mattino, probabilmente a causa delle avverse condizioni meteo protrattesi per tutta la giornata.
La richiesta di intervento da parte dell’interessata scaturiva dalla circostanza che il proprio figlio di 22 anni, affetto da una grave forma di disabilità respiratoria (denominata sindrome di Sanfilippo), utilizza alcuni macchinari elettrico-medicali.
In Italia questa malattia colpisce circa 50 ragazzi sostenuti dall’Associazione Sanfilippo Fighters, di cui fa parte la Signora che ha chiesto aiuto alla Polizia di Stato.
Pertanto, la mancanza di elettricità, così protratta nel tempo, rischiava di mettere a repentaglio i parametri vitali del figlio, appunto legati alla funzionalità dei macchinari citati. La donna, nonostante si fosse più volte rivolta, sin dal mattino, al numero verde del servizio elettrico per ottenere il pronto intervento dei relativi tecnici, non era riuscita a risolvere il problema, così da interessare, quale extrema ratio il
Commissariato di P.S.. Gli agenti di turno, preso atto della gravità della situazione, attraverso i contatti telefonici riservati alle forze di polizia. si sono prodigati fino a quando non sono riusciti a raggiungere un tecnico di zona, il quale, ragguagliato dagli stessi agenti sull’urgenza della situazione, nel giro di pochi minuti è riuscito a risolvere il guasto alla linea elettrica.
Successivamente, la stessa utente ha richiamato gli agenti della Polizia di Stato per ringraziarli, per il repentino ed immediato interessamento che ha impedito una conclusione drammatica alla vicenda.

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