L’ Arma dei Carabinieri ha celebrato oggi l 202° Annuale della sua fondazione. La festa, nella provincia di Siracusa, ha avuto luogo nel cortile della Caserma dove ha sede la Stazione Carabinieri di Avola, scelta quest’anno nell’ambito di un programma itinerante che nelle prossime ricorrenze vedrà interessate altre località del territorio, per esprimere la vicinanza dell’Arma a tutti i cittadini della provincia. La cerimonia si è svolta alla presenza delle Autorità civili, militari e religiose, dei familiari delle vittime del dovere e degli orfani assistiti dall’O.N.A.O.M.A.C. (Opera  Nazionale Assistenza Orfani Militari Arma Carabinieri) del personale dell’Arma in congedo delle Sezioni A.N.C. (Associazione Nazionale Carabinieri).

Nella bella cornice del cortile della Caserma intitolata alla memoria del Brigadiere Giuseppe Coletta, il carabiniere di origine avolese che rimase ucciso nella strage di Nassiriya, si è schierato un reparto in armi composto da militari del Comando Provinciale Carabinieri di Siracusa, affiancato dalle rappresentanze dell’Arma in congedo nonché delle Infermiere Volontarie di Siracusa della Croce Rossa Italiana, dai labari della Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi di Guerra, dalle bandiere e labari delle associazioni combattentistiche e d’arma. Nell’occasione, all’ingresso della Caserma della Stazione Carabinieri di Avola è stata esposta un’opera pittorica, tela della misura di 10 metri, dell’artista siracusano Salvo Bonnici dal titolo “Corpo e Anima”, iniziativa che ha voluto sottolineare l’impegno dell’Arma dei Carabinieri in una costante attività che si indirizza verso il controllo, il contrasto e anche la prevenzione di tutte le forme di violenza ed illegalità soprattutto verso le fasce deboli.

Nel corso della cerimonia sono stati insigniti delle ricompense i militari di ogni ordine e grado che si sono distinti nelle attività di servizio. La celebrazione del 202° annuale della Festa dell’Arma dei Carabinieri è l’occasione per tracciare il bilancio dell’attività operativa svolta dai Carabinieri dell’intera provincia di Siracusa nel periodo giugno 2014 – maggio 2015; un anno intenso, che ha visto costantemente impegnati tutti i presidi dell’Arma, dalle Stazioni ai reparti prettamente investigativi, capaci di raccogliere adeguati risultati e, soprattutto, soddisfare le richieste del cittadino offrendo alle comunità dell’intero territorio un modello di polizia di prossimità efficiente ed aderente alle esigenze della collettività, in grado di fornire risposte immediate alle diverse problematiche verificatesi. Negli ultimi 12 mesi, l’Arma dei Carabinieri di Siracusa ha proceduto per 10.381 reati, pari al 69% dei delitti verificatisi sull’intero ambito provinciale (15.236, in decremento rispetto ai 15.615 dello stesso periodo dell’anno precedente), con un decremento rispetto ai 11.076 del periodo giugno 2014 – maggio 2015, traendo in arresto 795 persone, con un decremento del 7% rispetto al periodo giugno 2014 – maggio 2015 (859), e deferendone in stato di libertà 14293 (+ 118% rispetto alle 6565 del periodo giugno 2014 – maggio 2015). Per quanto attiene agli arresti, il Comando Provinciale di Siracusa ha evidenziato una costante ascesa che lo ha portato, ad essere la terza forza a livello regionale, collocandosi per numero complessivo dietro le province di Palermo e Catania con 861 arresti effettuati nel 2015 di cui ben 578 (67%) sono stati eseguiti in flagranza di reato, valore indice di un costante, capillare ed efficace controllo del territorio assicurato da 19.626 pattuglie che hanno portato all’identificazione di 119.885 persone ed al controllo di 94.871 veicoli. Anche nell’anno in corso il trend dell’attività operativa consente di consolidare tale posizione confermando il Comando Provinciale di Siracusa dopo quelli delle due maggiori province isolane.

La delittuosità in provincia ha fatto registrare, per quanto attiene alle più gravi tipologie di reato ad elevato allarme sociale per cui ha proceduto l’Arma, il seguente andamento:

  • omicidi: non sono stati commessi per i quali abbia proceduto l’Arma dei Carabinieri;
  • estorsioni: sono state consumate 57 estorsioni, dato sostanzialmente analogo a quello registrato nel periodo giugno 2014 – maggio 2015 (in cui erano 59); 47 sono gli episodi scoperti pari al 82% delle estorsioni perpetrate;
  • rapine: sono state commesse 107 rapine, con un incremento del 4% rispetto nel periodo giugno 2013 – maggio 2014 (103 casi) e con un aumento del 21% degli episodi scoperti;
  • furti: il dato segna un decremento con 5276 episodi delittuosi a fronte dei 5577 del periodo giugno 2014-maggio 2015. Tra le tipologie di furti, sono in diminuzione quelli perpetrati all’interno di abitazioni, quelli di veicoli e mezzi e quelli compiuti all’interno di auto in sosta; aumentano quelli perpetrati all’interno di esercizi commerciali. Per contro, nello specifico ambito, l’attività dell’Arma ha fatto registrare un incremento del numero di arresti e denunce (375) pari all’8% rispetto al periodo giugno 2014 – maggio 2015 (343);
  • truffe: in calo con 438 episodi a fronte dei 462 verificatisi nel periodo giugno 2014 – maggio 2015;
  • attentati incendiari: 104, dato in calo rispetto a quello registrato nel periodo giugno 2014 – maggio 2015 (122);
  • attentati dinamitardi: nessuno;
  • danneggiamenti a mezzo arma da fuoco: 4 episodi rispetto ai 7 registrati nel periodo giugno 2014 – maggio 2015;
  • stupefacenti: la produzione e traffico di sostanze stupefacenti è una tipologia di reato il cui andamento è strettamente connesso ai delitti che emergono grazie alla costante attività investigativa svolta nello specifico settore. Infatti a fronte di una diminuzione degli episodi di produzione/traffico e di spaccio al dettaglio perseguiti (+31%, 173 a fronte di 184 casi nel periodo giugno 2014-maggio 2015), vi è stato un incremento pari al 3% del numero di persone tratte in arresto, 113 rispetto alle 110 arrestate nell’analogo periodo dell’anno precedente. L’Arma di Siracusa ha proceduto al sequestro di oltre 250 kg. di stupefacente, in prevalenza marijuana, segnalando oltre 300 assuntori alla Prefettura di Siracusa (fascia d’età 15 – 45 anni);
  • armi: sono state tratte in arresto 26 persone (+ 53% a fronte di 17 casi nel periodo giugno 2014-maggio 2015) e deferite 109, procedendo al sequestro di 132 armi comuni da sparo; quasi 1500 il numero di munizioni rinvenute e sequestrate;
  • violenza di genere (atti persecutori e maltrattamenti in famiglia): in recrudescenza il numero di episodi di maltrattamenti in famiglia, con un incremento del numero di arresti operati dai Carabinieri (35, a fronte dei 25 dello stesso periodo dell’anno scorso (+71%)) mentre il dato risulta essere in calo per lo stalking. Il positivo risultato è frutto anche della stretta collaborazione avviata con un protocollo sottoscritto dal Procuratore della Repubblica con la rete di centri antiviolenza dislocati sul territorio, le cui puntuali segnalazioni sono state trattate con immediata attenzione dall’Arma, nonché della specifica attività formativa rivolta a Carabinieri opportunamente selezionati per la trattazione del tipico fenomeno delittuoso e della frequente partecipazione di personale dell’Arma in convegni e seminari a tema, conferenza negli istituti scolastici, per la divulgazione dei consigli su come prevenire o contrastare efficacemente la violenza di genere.

 

 

Tra le principali operazioni condotte nell’ultimo anno vanno citate:

  • in data 2 luglio 2015, i militari del Nucleo Investigativo, in Siracusa, a conclusione di articolate attività investigative, procedevano alla notifica dell’avviso di conclusione delle Indagini emesso dalla Procura della Repubblica di Siracusa nei confronti di nr. 6 soggetti, tra cui il Capo di Gabinetto del Sindaco di Siracusa, un ex Consigliere, un imprenditore ed un ristoratore, per associazione a delinquere finalizzata alla truffa per il conseguimento di contributi pubblici erogati dal Comune di Siracusa. Le indagini permettevano di appurare che i predetti, in concorso tra loro, con artifizi e raggiri, ottenevano contributi pubblici dal citato Comune per circa 46 mila euro per organizzare eventi enogastronomici in realtà mai tenutisi rendicontando falsamente fatture di spese non sostenute;
  • in data 08 agosto 2015, i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile di Siracusa, a conclusione di articolate attività investigative, traevano in arresto un soggetto catanese, resosi responsabile di traffico di stupefacenti; l’attività investigativa ha consentito di porre sotto sequestro e di bloccare la distribuzione di una partita di 7 chilogrammi di sostanza stupefacente del tipo marijuana che stava per essere introdotta nel mercato illecito siracusano;
  • in data 19 settembre 2015, in Siracusa, militari locale N.O.R.M. della Compagnia di Siracusa, a seguito di complesse indagini e riscontro all’attività tecnica del RIS di Messina, sottoponevano a fermo di indiziato di delitto LEONARDI Christian, disposto dalla Procura Ordinaria di Siracusa, per l’ipotesi di reato di omicidio volontario aggravato e procurato aborto, perpetrato nei confronti della propria consorte ARDITA Eligia e del feto all’ottavo mese di gestazione. Il delitto veniva perpetrato a mezzo soffocamento e percosse nei confronti della vittima, al culmine di accesa lite tra coniugi. I fatti risalgono al 20 gennaio 2015, quando la donna, all’ottavo mese di gestazione, veniva soccorsa e trasportata presso l’ospedale di Siracusa, decedendo durante il tragitto. A seguito di ciò il coniuge LEONARDI Christian denunciava l’episodio come un caso di malasanità, al fine di depistare le indagini, facendo ricadere le proprie responsabilità nei confronti del personale sanitario. Le successive attività investigative appuravano inequivocabilmente la responsabilità del marito nel decesso del coniuge con conseguenza morte del feto;
  • in data 24 settembre 2015, i Carabinieri della Compagnia di Noto, coadiuvati da personale del Nucleo Carabinieri Cinofili di Nicolosi, hanno dato esecuzione a 4 provvedimenti cautelari emessi dal Giudice per le Indagini Preliminari di Siracusa, su richiesta della locale Procura della Repubblica che ha concordato con le risultanze investigative della Stazione Carabinieri di Rosolini, per i reati di estorsione e tentata estorsione commessi nel Comune di Rosolini tra Marzo e Giugno scorso. A Carico dei 4 indagati, tutti noti alle forze dell’ordine per i numerosi precedenti di polizia, sono stati acquisiti concreti elementi investigativi tali da identificarli quali autori a vario titolo di 5 estorsioni e 4 tentate estorsioni consumate da marzo a giugno scorso nel comune di Rosolini ai danni di piccoli imprenditori del posto sia col metodo del “cavallo di ritorno” che con la più tradizionale richiesta del “pizzo”;
  • in data 27 ottobre 2015, i carabinieri della Stazione Carabinieri di Carlentini, a conclusione di una indagine avviata già nel 2014, hanno dato esecuzione a 13 ordinanze emesse dal G.I.P. presso il Tribunale di Siracusa, su richiesta della stessa Procura della Repubblica, nei confronti di altrettanti soggetti facenti parte di un’ associazione a delinquere finalizzata al conseguimento di erogazioni pubbliche in agricoltura e nella zootecnica nei Comuni di Augusta, Carlentini e Melilli, mediante l’illecita acquisizione di terreni privati e le false attestazioni sul loro reale utilizzo; l’indagine, a cui ha contribuito il Comando Carabinieri Nucleo Antifrodi di Roma, ha consentito di accertare che il gruppo criminale, avvalendosi di atti pubblici falsi, rogati dal notaio Giambattista COLTRARO, tra il 2011 ed il 2014, e perpetrando in qualche caso anche intimidazioni e danneggiamenti, aveva acquisito la disponibilità di oltre 2.000 ettari di terreno in effetti appartenenti ad ignari proprietari e, con la complicità di ispettori dell’AGEA[1], aveva conseguito erogazioni pubbliche per oltre 200mila euro; Nel corso dell’operazione, in esecuzione di provvedimento del Gip su richiesta della Procura della Repubblica, i Carabinieri hanno, altresì, sottoposto a sequestro preventivo la somma di 175.000 euro circa, quali erogazioni pubbliche dell’anno 2014, e 555 terreni agricoli tra agrumeti, uliveti, aree seminative e terreni utilizzati a pascolo, per un valore complessivo di oltre 3 milioni e mezzo di euro;
  • in data 13 novembre 2015, militari della Stazione Carabinieri di Augusta, unitamente a personale del “Gruppo Interforze Contrasto Immigrazione Clandestina”, istituito presso la Procura della Repubblica di Siracusa, hanno tratto in arresto 14 cittadini extracomunitari, per associazione a delinquere finalizzata al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, in esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere 12213/15 R.G. Gip, emessa il 9 novembre 2015 dal Tribunale di Catania su richiesta di quella Procura Distrettuale Antimafia; le indagini condotte hanno consentito di accertare che i predetti, sorpresi a bordo di un motopeschereccio mentre tentavano di recuperare un barcone abbandonato alla deriva, si erano occupati di organizzare la traversata di 478 cittadini extracomunitari in precedenza giunti presso il porto commerciale di Augusta;
  • in data 23 novembre 2015, i Carabinieri della Compagnia di Noto, nell’ambito dell’operazione denominata “KEPHA”, è stata davano esecuzione a 24 misure cautelari emesse dal Giudice per le indagini Preliminari di Catania su richiesta della Procura Distrettuale Antimafia di Catania a seguito di informativa di reato depositata dal N.O.R.M. della Compagnia Carabinieri di Noto. I 24 soggetti, sono stati ritenuti responsabili dei delitti di cui agli artt. 73 e 74 D.P.R. 309/90, per essersi associati tra loro e con altre persone allo stato non identificate, allo scopo di commettere più delitti fra quelli previsti dall’articolo 73 del citato D.P.R. e, in specie, per avere acquistato, trasportato, detenuto, posto in vendita o comunque ceduto a terzi sostanze stupefacenti del tipo eroina, cocaina ed hashish, con l’aggravante di cui all’art.74 comma 4 avendo gli associati la disponibilità di armi;
  • tra il 18 e il 24 maggio 2016, i militari del Nucleo Investigativo, hanno tratto in arresto 5 soggetti, 4 siracusani e 1 messinese, tutti resisi responsabili a vario titolo di traffico di stupefacenti; l’attività investigativa ha consentito di bloccare la distribuzione di una partita di oltre 2,7 chilogrammi di cocaina che stava per essere introdotta nel mercato illecito siracusano; il quantitativo di cocaina recuperato, uno dei più ingenti degli ultimi anni nella provincia di Siracusa, avrebbe potuto far introitare ai gruppi criminali dediti al traffico della droga fino a 500.000,00 euro in modo illecito.

 

 

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