caso ScieriIl ministro della Difesa Roberta Pinotti ha dichiarato questa mattina a chiare lettere, la piena disponibilità affinchè sul caso Scieri, il parà siracusano morto nella caserma Gamerra di Pisa 17 anni fa, non restino ferite aperte per i familiari, per i tanti amici, per la città di Siracusa e per le forze armate. “La commissione d’inchiesta sulla morte di Lele Scieri – ha rassicurato il ministro- non troverà porte chiuse. Metterò a vostra disposizione tutti gli atti i cui risultati sono stati portati a conoscenza dei familiari”. Il ministro Pinotti ha chiesto di poter parlare ai deputati che compongono l’organismo per dare un messaggio chiaro relativo ai lavori che la commissione deve svolgere. “ Sentiamo forte -ha aggiunto il ministro- il dovere di rifiutare la prospettiva che la morte di un giovane presenti ancora oggi diverse circostanze non chiarite. Rifiuto di considerare fisiologiche le storture e le carenze di professionalità che non impedirono al bullismo di tramutarsi in crimine. Non mi rassegno a lasciare indefinite le responsabilità”.

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