La delibera è stata redatta ed approvata stamattina dalla Giunta comunale. Contiene, nel dettaglio, come richiesto dal Prefetto di Siracusa, tutte le ragioni che hanno spinto il Comune di Melilli a non autorizzare l’apertura di un nuovo centro di accoglienza, chiedendo, contemporaneamente la chiusura de “Le Zagare”, uno dei due aperti e attivi da tempo. Il documento sarà adesso inviato a Sua Eccellenza Armando Gradone che ne prenderà visione, scrivendo così, probabilmente, la parola fine sulla vicenda. La vicenda, appunto, è quella riguardante la possibile apertura di una struttura per 60 minori migranti non accompagnati, nei pressi dell’Auchan. <<Tra i motivi che ci hanno indotto ad optare per il no – ha spiegato il sindaco Giuseppe Cannata (il quale ha firmato nella mattinata di oggi il documento ufficiale da spedire al rappresentante di governo) – l’impossibilità di garantire i servizi necessari ai ragazzi che dovessero essere portati sul nostro territorio>>. Il primo cittadino lo ha detto ieri sera ai residenti di Città Giardino riuniti in assemblea nei locali della delegazione amministrativa. <<Non avremmo altri assistenti sociali da destinare ai nuovi ospiti perché – ha chiarito – quelli in organico alla pianta comunale si occupano a tempo pieno dei diversamente abili e degli altri extracomunitari presenti a Melilli e Città Giardino. Non solo. L’ordine pubblico comincerebbe ad essere messo a serio rischio perché i residenti hanno lamentato, ma anche denunciato a più riprese alle forze dell’ordine, furti e schiamazzi notturni e alcuni di loro si sono ritrovati ragazzi di colore che bivaccavano all’interno dei cortili di abitazioni private. Il servizio di controllo del territorio, per motivi di vicinanza geografica, viene effettuato dal commissariato di Priolo Gargallo ma non può essere capillare e costante. I cittadini sono stanchi e impauriti. Ecco perché abbiamo inserito in delibera l’ordine pubblico come principale motivo ostativo alla realizzazione di un nuovo centro di accoglienza>>.

La gente ha apprezzato la presenza del primo cittadino e degli assessori Nuccio Gigliuto e Daniela Ternullo ieri sera a Città Giardino. All’incontro hanno partecipato anche i consiglieri comunali Nuccio Scollo e Tommaso Cannella, oltre, naturalmente, al delegato amministrativo, Giuseppe Corradino. <<Mi duole comunicarvi – ha detto Cannata riferendosi ai cittadini – che il presidente del consiglio comunale, Salvo Sbona, dopo la conferenza con i capigruppo, ha deciso di non accogliere il nostro invito di tenere il civico consesso a Città Giardino. Lo ha convocato per giovedì prossimo (6 ottobre) a Melilli. Forse lo ha fatto per motivi di ordine pubblico ma, se è così, questa sua scelta e quella della maggioranza del consiglio, non può assolutamente trovarci d’accordo. Assurdo avere paura della gente>>. Decisiva l’assenza, alla conferenza, del capogruppo del Pd Salvo Midolo. La sua mancata partecipazione ha fatto in modo che l’ago della bilancia pendesse dalla parte di chi non voleva tenere il consiglio comunale a Città Giardino. I consiglieri del suo gruppo hanno infatti votato per Melilli. E Sbona ha dovuto tenere conto della decisione della maggioranza.

<<Un consiglio comunale qui – rincara la dose Nuccio Scollo – avrebbe avuto ben altra valenza e altra enfasi. Avrebbe mostrato la vicinanza dell’intero consiglio comunale ai problemi della frazione. Ci dispiace, ma dobbiamo prendere atto della scelta di Sbona. Ciò che gli rimproveriamo è anche il fatto di aver deciso di mettere all’ordine del giorno anche altri argomenti. Il primo ad essere trattato e votato, è vero, sarà quello sui centri di accoglienza ma, a nostro giudizio, avrebbe dovuto essere l’unico. Ad ogni modo, siamo pronti ad organizzare bus navetta per i residenti di Città Giardino che volessero venire a Melilli a seguire il Consiglio comunale>>.

 

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