Il Consiglio comunale, in seconda convocazione, ha approvato ieri sera due dei tre atti di indirizzo all’ordine del giorno. Per mancanza del numero legale non è stato possibile votare quello del consigliere Cosimo Burti che impegnava l’Amministrazione ad esentare dal pagamento della tassa di occupazione del suolo pubblico gli esercenti che, per difesa dei loro negozi, hanno installato davanti alle vetrine i cosiddetti “paletti dissuasori in acciaio”.

Precedentemente il consigliere Salvo Sorbello, proponente, aveva chiesto di ricalendarizzare alla prima convocazione utile il suo ordine del giorno avente ad oggetto la richiesta di una seduta consiliare dedicata al “Il Piano spiagge che- ha detto Sorbello- è uno strumento urbanistico fondamentale, una sorta di piano regolatore della costa necessario ad assicurare anche il libero accesso al mare. La Regione ha nominato un commissario che, senza informare il Consiglio, ha redatto un Pudm e ad ottobre lo ha trasmesso alla Regione. Da allora nessuna notizia, ecco perché occorre una seduta d’aula specifica, alla presenza dell’Amministrazione e dei dirigenti”. Il primo atto di indirizzo approvato è in materia di agricoltura. Illustrato in aula dal proponente, Massimo Milazzo, impegna l’Amministrazione, anche in collaborazione con la Regione Siciliana, attraverso la SOAT e l’Ipa di Siracusa, ad agevolare l’invito e l’ospitalità, in strutture ricettive cittadine, dei responsabili degli uffici acquisti delle catene di distribuzione alimentare di dimensione nazionale e internazionale durante il periodo della raccolta dei prodotti di nicchia dell’agricoltura siracusana, quali il limone femminello, la patata novella, la fragola di Cassibile, le uve da moscato; e a far loro visitare le aziende agricole siracusane nelle quali è in atto il raccolto del prodotto favorendone il contatto commerciale.

“Una grossa fetta della nostra economia- ha detto Milazzo- ruota attorno all’agricoltura, oggi peraltro in gravissima difficoltà. Un aiuto concreto potrebbe venire dalla conoscenza diretta della qualità dei suoi prodotti peraltro inserita nello splendido contesto paesaggistico in cui essi sono coltivati. Il Comune dovrebbe quindi farsi carico di promuovere ed incentivare il contatto tra i buyers delle catene alimentari e le aziende agricole aretusee, favorendo una politica di relazioni economiche che possano permettere ai prodotti di nicchia del nostro agroalimentare di essere ancora più conosciuti e valorizzati. Peraltro i periodi di raccolta coincidono con la bassa o medio-bassa stagione turistica e questa ospitalità potrebbe aiutare anche le nostre aziende alberghiere”.

Al dibattito che ne è seguito e che ne ha preceduto l’approvazione hanno dato il loro contributo i consiglieri Firenze, Palestro, Pappalardo, Vinci, Di Lorenzo, Acquaviva, Sorbello e Castagnino. Il Consiglio ha poi approvato l’atto di indirizzo, presentato dal vice presidente Giuseppe Impallomeni, che impegna l’Amministrazione “all’affidamento, a forza militare o ad associazione riconosciuta per legge regionale dotata di guardie volontarie con decreto prefettizio, del monumento ai Caduti d’Africa. Progettato nel 1938 dall’architetto Romanelli- ha spiegato Impallomeni- il monumento ha un elevato valore artistico, culturale e storico e ricorda i nostri avi caduti durante le guerre. La mancanza di un’adeguata vigilanza lo espone però a continui atti di vandalismo non più tollerabili né giustificabili. Da qui l’esigenza di prevederne la tutela, atteso che il gestore dell’area comunale adiacente non sembra avere questo obbligo. Ho raccolto la disponibilità dell’associazione dei Carabinieri in congedo ma toccherà all’Amministrazione fare la scelta finale, per salvaguardare un monumento che corre il serio pericolo di andare distrutto”.

Prima parte della seduta occupata dalla discussione successiva alla richiesta di prelievo dell’ultimo punto all’ordine del giorno, fatta dal consigliere Burti, ed avente ad oggetto una mozione presentata dal consigliere Princiotta nei confronti del presidente Armaro.  “Si porta avanti da troppo tempo, è giusto votare” ha argomentato Burti.Se per Palestro e Sorbello il prelievo e la trattazione “Andavano fatte in una seduta di prima convocazione, attesa la delicatezza dell’argomento”, per Di Lorenzo “Non ha senso votare una mozione che non serve a niente, atteso che non produrrà alcun effetto”. Concetto ribadito anche da Vinci e Palestro, dopo il chiarimento sulla natura dell’atto reso dal vice segretario comunale Loredana Caligiore: “Siamo in presenza di una semplice mozione di censura che, anche se approvata, non produrrà alcun effetto concreto”. Per Foti, che ha fatto riferimento ad una nota del presidente Armaro, “Siamo invece in presenza di una mozione di sfiducia. Ed essendoci alla base fatti personali- ha concluso- la seduta deve essere a porte chiuse”. La richiesta di prelievo è stata poi ritirata dal proponente.  Il Consiglio torna in aula lunedì 8 agosto, alle 10, per approvare il Conto consuntivo 2015.

 

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