Il consiglio comunale ha votato ieri sera a scrutinio segreto (chiesto da Salvatore Castagnino ed Elio Di Lorenzo) contro il suo presidente, Santino Armaro. Con 14 sì e 11 no, l’assise ha approvato una mozione presentata da Simona Princiotta che ha lasciato l’aula prima che fosse affrontato il punto in questione. Neppure Armaro ha partecipato alla seduta, ha partecipato invece il vice presidente Impallamomeni Dopo il voto e la relazione sul successivo punto all’ordine del giorno, l’assemblea si è sciolta per mancanza del numero legale. Squanto illustrato dal segretario generale si tratterebbe di una mozione di censura perché la sfiducia non è prevista per il presidente del consiglio comunale; è prevista, invece, la mozione di revoca per atti commessi contro il dovere di imparzialità, ma la richiesta della consigliera Princiotta faceva riferimento a fatti che sarebbero stati commessi quando Armaro era presidente della commissione Urbanistica e non del Consiglio. In particolare la mozione si occupava di una denuncia presentata in Procura il 14 aprile scorso dalla stessa Princiotta su una presunta distruzione di verbali manoscritti dei lavori della commissione, distruzione che sarebbe stata concordata con Armaro e con l’ufficio di presidenza. La consigliera aveva detto che la circostanza era stata confermata da una dipendente comunale chiamata a testimoniare. Intanto ieri in consiglio è stato presentato un documento sullfaccorpamento delle camere di commercio.Consiglio-Comunale

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