Si svolgerà domani, mercoledì 6 aprile, alle 15, nella sede provinciale del Coni di Siracusa, in via Ofanto 3, un convegno dal titolo “Sport e Mental Coaching: teoria e pratica da Miami a Siracusa”, organizzato dall’Asd Albatro Siracusa in collaborazione con il Coni. Relazionerà sul tema un professionista di fama internazionale, il professore Sandro Formica, docente alla “Florida International University” e alla “Bocconi” di Milano. Al tavolo dei relatori anche il dottor Fabio Accolla, che presenterà e illustrerà i benefici del progetto pilota avviato in Sicilia proprio con la società aretusea ed in particolare con la squadra under 14 maschile.

“L’esperienza che stiamo portando avanti a Siracusa – dice Accolla – è l’unica a livello regionale. La disciplina è molta nuovo e in Italia sta cominciando  diffondersi nelle regioni settentrionali. A sud, ed in particolare nelle isole, quella dell’Albatro è l’unica esperienza pilota riconosciuta dal Coni. Sono stato io ad avanzare la proposta ad inizio anno al presidente Vito Laudani e lui l’ha prontamente accolta. La mia è una figura di compendio che si affianca all’allenatore e che agevola la comunicazione tra i ragazzi, tra loro e il tecnico e tra i dirigenti e le famiglie. Un allenatore – prosegue il pedagogista – non ha mai una preparazione educativa sufficiente per poter approcciare una relazione con un ragazzo in crescita. Da qui l’importanza della figura di un professionista del settore. Lo sport diventa uno strumento di crescita e non qualcosa di fine a se stesso. E’, insomma, un progetto di motivazione a vivere con consapevolezza la propria crescita umana”. E’ proprio questo l’obiettivo dell’attività di mental coaching: indurre i giovani giocatori ad allenare anche la mente, oltre che il fisico. Il mental coach richiama l’attenzione sulla gestione dello stress, delle proprie ansie e alla valutazione di quello che succede accade intorno a sé. Significa affinare competenze che vanno oltre il fisico.

L’impegno del dottor Accola con l’Albatro si esplica in colloqui personali, attività di gruppo durante gli allenamenti e animazione nello spogliatoio, ma soprattutto in una relazione privilegiata con il tecnico, fatta di incontri e telefonate costanti “per instaurare una relazione positiva, in piena sintonia con l’ambiente”.

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